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Spalletti: "Fagioli? Scelta tecnica, è delizioso. Folorunsho ha scocca, dispiace per Locatelli"

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa da Coverciano: "Per i 26 continuerò a guardare quello che ci necessità tenendo conto di più cose".


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

31/05/2024 15:46 - Interviste
Spalletti: Fagioli? Scelta tecnica, è delizioso. Folorunsho ha scocca, dispiace per Locatelli

L'avventura europea dell'Italia è iniziata oggi con il raduno a Coverciano. Luciano Spalletti, ct della nazionale italiana, ha parlato in conferenza stampa. Cosa perde l'Italia senza Acerbi e Zaniolo e cosa recupera con Fagioli? "Si fanno ragionamenti differenti, siamo sempre convinti di poter star bene perché possiamo andare a pescare in tanti elementi e calciatori ciò che manca. Se ci facciamo subito il problema di quello che ci manca si inizia male. Cerchiamo di avere tutto quello che ci vuole, idealmente e come modo di pensare, per far bene. Fagioli come Paolo Rossi? È una scelta tecnica, poi sono storie differenti però per quanto mi riguarda Fagioli ha qualità e creatività, palla al piede è delizioso. Gli manca qualcosa sul duello e lo scontro fisico, ma è per completare e avere a disposizione più cose che ti facciano gestire la partita. Il campo valuterà se abbiamo fatto la scelta giusta o sbagliata. Il ragazzo dal punto di vista personale e umano ha detto cose belle, ho parlato con lui a Roma per la finale di Coppa Italia e mi ha fatto una buona impressione. Se si va a valutare i suoi peccati merita anche comprensione, perché non ha scommesso sulle sue cose. Era in preda alla difficoltà e non ce la faceva a difendersi dalla tentazione".

Quali sono i criteri sulle scelte definitive per i convocati e il capitano? "Per i 26 continuerò a guardare quello che ci necessità tenendo conto di più cose. Ho portato due-tre giocatori in più per avere la possibilità di avere una sorpresa. Non è detto che andando fuori Acerbi, giocatore con esperienza che perdiamo col blocco squadra che poteva darci qualcosa in più, sia per forza un centrocampista o un attaccante ad andare via. È una cosa che valuterò perché abbiamo tanti difensori e i non convocati potranno uscire da ogni settore. Sarà una scelta difficilissima per me. A me lasciare la gente fuori mi uccide, mi dà fastidio. Oggi ai ragazzi dicevo che ho l'età in cui mi emoziono, quindi la scelta per me è difficile. Spero di fare quella giusta per quello che necessiterà all'Italia. Sul capitano si valuterà, al momento resta Donnarumma".


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Scamacca? Cambierà qualcosa dopo la mancata qualificazione dei mesi scorsi? "Gasperini ha lavorato con lui e ha costruito un attaccante differente. Io ho bisogno di vedere soprattutto il sacrificio e i valori con cui siamo stati educati, ovvero il lavoro. Scamacca prima non mi era piaciuto per questo e l'ho lasciato fuori perché se uno non dà più del massimo il confronto non si tiene. Ora ha fatto vedere crescere e prestazioni, gol e continuità di quella che mi ha fatto vedere le altre volte. Penso che anche l'Atalanta ne ha beneficiato, è stato più disponibile. Ha un po' tutto, ha stazza e velocità, tecnica e agilità. È un po' pigro, deve perdere la pigrizia. Magari l'ha persa, ora siamo tutti contenti di vedere ciò che ci metterà a disposizione. Sono il primo a essere felice per le sue prestazioni".

Differenze tra Fagioli e Ricci? "Sono simili, Ricci è cresciuto per le richieste che gli ho fatto. Ha lavorato bene nella sua squadra, va sull'avversario e ha voglia di cercare il contatto fisico, la spallata per contendersi la gestione del pallone. Ultimamente è stato usato per andare sul mediano avversario come centrocampista d'assalto. Fagioli è più classico anche se sa fare tutto. È delizioso palla al piede, vede cose che gli altri non vedono. Ci sono differenze, ma anche un giocatore come Ricci serve per costruire un gioco. Sono entrambi giocatori forti".

Folorunsho, Orsolini, Frattesi... giocheranno loro a destra? Chiesa giocherà a sinistra? "Folorunsho parte da quelle posizioni, gioca sulla trequarti e sull'esterno. Una via di mezzo che serve per proteggere palla dagli avversari. Frattesi ci arriva partendo da più in basso, ma ha finalizzazione e gol uguali. Folorunsho ha scocca, Frattesi è più centrocampista mentre Folo è più giocatore da mezzi spazi che non vengono presi da mediani e difensori. Lui si è specificato in quella zona. Sugli esterni alti non siamo stati fortunati, ce ne sono venuti a mancare diversi per infortuni. Chiesa sa giocare dovunque, è quello che ha la vampata e la botta della fucilata nella notte che non si capisce da dov'è arrivata. Può giocare anche a destra, può stare anche dentro come ha fatto con la Juventus. Ma va comunque isolato, senza fargli avere traffico attorno, perché negli spazi dell'uno contro uno è devastante".

Come si è passati dal paragone Bonaventura-Bellingham alla non convocazione? "Jack è un altro che mi piange il cuore averlo lasciato fuori. Qualità da uomo e professionista, ma devo stare attento anche ai momenti che passano i giocatori. Devo stare attento a cosa mi manca in maniera complessiva in squadra. Devo fare una squadra forte che deve avere qualità. Accostarlo a Bellingham è un po' azzardato, anche se io sto sempre coi miei calciatori. Al momento l'ho visto col fiato tirato e ho visto che da un punto di vista di composizione di rosa potevo avere bisogno di altro. Resta all'interno della cerchia nazionale".

Nove mesi in azzurro, come arriva Spalletti a questa avventura? "Ci arrivo prontissimo perché ho pensato solo a organizzare tutto. Ho organizzato tutti i momenti che vivremo in campo, bisognerà vedere solo se saranno conformi alle necessità che avremo giocando. Arrivo felice, vogliosissimo di essere all'altezza di tutto il bello che ci è attribuito. Sono stato catapultato qui e ho avuto poco tempo per lavorare, però anche gli altri ct hanno avuto poco tempo. Non manca niente per quello che voglio fare".

Locatelli escluso. "Una volta che ho scelto sono dispiaciuto per chi resta a casa e ho la responsabilità di quello che succederà. Sono a posto, ho tutto ciò di cui ho bisogno e la Federazione mi è accanto. Manuel è un altro dispiacere che ho, son quelle cose che mi metto in difficoltà per il ruolo e per come le vivo io. È una persona seria, professionista e dalle qualità difensive ottime e piede buono. Volevo un po' più estro e forse lui è un po' troppo conservativo rispetto a dove sta andando il ruolo che occupa. Per me lui fa parte del gruppo, gli chiedo scusa per averlo lasciato a casa".


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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