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Spalletti: "Napoli completa il mio tour dell'anima. Squadra forte. Ecco cosa ho detto a Insigne. Osimhen ha qualità"


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Aggiornato giovedi, 8 luglio 2021, 16:15
Pubblicato nella sezione Interviste
Spalletti: Napoli completa il mio tour dell'anima. Squadra forte. Ecco cosa ho detto a Insigne. Osimhen ha qualità

Conferenza stampa di presentazione di Luciano Spalletti. Il mister con grande calma e fiducia ha risposto alle innumerevoli domande dei giornalisti.


Luciano Spalletti si è presentato presso il Konami Training Center di Castel Volturno, una lunghissima conferenza stampa dove il tecnico ha illustrato il suo progetto e credo calcistico. Tanti i temi affrontati. "Buongiorno a tutti, è un piacere ritrovarvi. Saremo a Castel Volturno per tre giorni per test, visite e per quanto riguarda le precauzioni relative al Covid. I giocatori impegnati agli Europei ci raggiungeranno nella seconda parte a Castel di Sangro, avranno 21 giorni di riposo dopo la fine della competizione. Mertens? L'ho sentito il giorno prima dell'operazione e anche dopo l'intervento, mi ha detto che avrebbe piacere di passare a salutare tutti, ma qualche giorno in più gli sarà concesso perché ha bisogno di riposare e di fare esami. Il mio obiettivo? Il Napoli è una squadra forte e sono curioso di entrare nel lavoro perché devo capire quanto se ne rende conto di essere forte. Questa è una cosa che me ne renderò conto strada facendo. Da quando me l'hanno detto che sarò stato l'allenatore del Napoli non ha mai tolto gli occhi da dosso a questa squadra. E' una squadra che mi piace e mi assomiglia. Negli ultimi tempi ho avuto la possibilità di stare un po' a casa, sono stato in famiglia, ho visto le partite e vissuto in campagna. Vivere in campagna fa bene perché si cammina tanto e si rinforzano i piedi. C'è tanta strada da fare e avere i piedi forti è una bella cosa. Sono emozionato sempre, è un lavoro che mi piace, è una cosa che mi crea sempre dei battiti forti. Stare dentro uno spogliato e allenare è importante per me. Sono stato contento fin dal primo momento di poter allenare il Napoli. Il Napoli è una squadra forte con una città forte. Completa un po' il mio tour dell'anima, ho allenato la Roma che è la città del Papà, ho allenato il San Pietroburgo che è la città dei zar, poi a Milano che è la città della moda. A Napoli sono orgoglioso di sedermi in panchina sarò nel campo dove ha giocato Diego Armando Maradona, è la città di San Gennaro, è la città dove il calcio e i miracoli sono la stessa cosa"


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Spalletti prosegue: "Cosa posso dire ai tifosi? Abbiamo una sola risposta, il calcio giocato dobbiamo accostarlo ai risultati. Non c'è altra strada, ai tifosi del Napoli quello che gli dai te lo rendono con gli interessi, è un progetto importante quello di allenare il Napoli. Mi piace lo slogan 'Sarò con te' che poi è stata la canzone di battaglia in tante partite. E' un grido di appartenenza che non dovrebbe mai mancare, questa è una mano che ti tende la città e che noi dovremo stringere forte per provare ad arrivare lontano, dobbiamo dimostrare di meritare di saper vestire questa maglia. In questa città sono quasi tutti tifosi del Napoli, noi dobbiamo restituire questo amore e questo affetto con il comportamento e la disponibilità in campo. L'importanza di Insigne? Secondo me sarebbe meglio prima parlare con lui che con voi. Io con Insigne ci ho parlato per telefono, gli ho fatto i complimenti dopo un gol in Nazionale e gli ho detto che mi piacerebbe fare questo percorso con lui al mio fianco. Poi ci sono altre questioni e quelle le andremo ad analizzare quando lui tornerà, è chiaro che gli si fanno i complimenti per l'Europeo fatto in maniera spettacolare, ha fatto vedere più volte il suo marchio di fabbrica, è un giocatore che sa fare tutto e lo fa con grande qualità. Complimenti anche alla Nazionale e Mancini per la squadra che ha allestito perché è abbastanza visibile che assomiglia più una squadra che a una selezione di calciatori. Cosa chiedo a me stesso? La mattina mi sveglio sempre in forma, mangio una bistecca al giorno. Sono qui per tentare di allenare bene questo Napoli, per fare più risultati possibili, voglio essere una persona forte per Napoli. Napoli è piena di uomini che hanno lasciato il segno nella sua storia. Napoli ama come nessun altro i propri eroi, io e la mia squadra vorremo essere ricordati da Napoli città. L'interpretazione narrativa nella serie su Totti? Sono felice di aver dato la possibilità di poter fare una fiction, mi dispiace che non abbia avuto grande successo. Se me l'avessero detto prima, un paio di scene per far fare il pieno ce l'avevo. Non voglio sottrarmi a parlare della questione Totti, però ora parliamo del Napoli che è la cosa più importante. Dopo parleremo delle cose meno importanti. Il ritorno in Champions? Mi sembra che il presidente abbia toccato i tasti giusti, ha detto che deve mettere a posto i conti e poi puntare alla Champions. La prima caratteristica deve essere quella di avere calciatori forti per rientrare tra le prima quattro. Qualificarsi in Champions sarà la mia ambizione e ossessione. Napoli è la città che ha più napoletani in giro per il mondo, non possiamo restare fuori dall'Europa che conta. E' venuta fuori la dichiarazione che sarei contento se rimanessero tutti gli attuali calciatori, è un mio complimento all'attuale organico, ma ci sono situazioni diverse come i contratti in scadenza e quindi il prossimo Napoli sarà diverso da quelli precedenti, siamo qui per costruire un Napoli altrettanto forte. Che mercato m'immagino? Bisogna essere pronti a vedere quello che succede, abbiamo delle persone addette a essere pronte a prepararsi a quello che potrebbe avvenire. Con il presidente ho parlato più volte dopo che ho firmato questo contratto, ed è chiaro che poi tra di noi si dice anche qualcosa in più, ma per il momento non lo possiamo raccontare. Un aggettivo per il mio Napoli? Dobbiamo mettere in campo un calcio un campo che somiglia alla città, come aggettivo dico una squadra sfacciata di scugnizzi che credano nel proprio talento che poi lo mettono in pratica su qualsiasi campo. L'Europa League?  E' una competizione a cui tengo molto, tengo molto alla Coppa Italia e al campionato, anche alle partite amichevoli, tengo molto a ogni allenamento. Voglio fare bella figura ogni volta che il Napoli entra in campo rappresentiamo una città e una società, non si snobba niente. Il contatto a gennaio di De Laurentiis? Avevo dato disponibilità, aggiungendo che avrei preferito partire a inizio stagione. Gattuso ha fatto un lavoro splendido, è una persona che conosco bene, so il suo credo calcistico, è una persona passionale e che ci mette sentimento, sa fare bene il suo mestiere. Il crollo improvviso del Napoli contro il Verona? Non lo so cosa possa essere successo, ma la squadra nel girone di ritorno ha pedalato forte. La partita misteriosa Inter-Juventus del 2018. Cosa ho notato quella sera? Mi sembra che ci sia stato anche un cambiamento nella classe dirigenziale dell'AIA, conosco tanti arbitri perché sono anche abbastanza anziano, per me diventa difficile andare a sindacare un episodio, io ho molto fiducia in generale e mi fido delle persone che ci sono adesso. Sotto questo aspetto mi dispiace, ma non vi posso aiutare. Se ho sentito Emerson? E' una domanda alla quale non posso rispondere, però è possibile che sia anche accaduto. Quanto può crescere Osimhen? E' una calciatore che ha tutte le potenzialità, è uno che attacca la profondità. Ha grandi qualità, è una calciatore che sa far gol e che si danna per la squadra, gli interessa coprire quegli spazi e quei metri per non lasciarli agli altri. La sua roba se la porta a casa da solo. E' un attaccante forte come Mertens e Petagna, ci vorranno tutti per arrivare in fondo. Che tipo di calcio vedremo? Non è che si potrà fare sempre la stessa cosa, nel calcio bisogna essere bravi a fare un po' tutto. Il 4-2-3-1 sarà la base. Bisogna fare i complimenti all'Atalanta per i calciatori che prendono e per il calcio che offre Gasperini. I tifosi allo stadio? Lo stadio Diego Armando Maradona è differente con i tifosi. Se qualche big andrà via? Terrei volentieri i calciatori che ci sono adesso, però poi ci sono da fare altre valutazioni di cui abbiamo già parlato. Ora è il tempo di Giuntoli, poi se ne riparlerà dopo. Cosa mi è piaciuto degli Europei oltre all'Italia? Ci sono stati diversi calciatori che mi sono piaciuti anche di quelli che non sono tanti noti, però non si fanno i nomi perché ci piacciono più i nostri. Quale potrà essere la cura Spalletti dopo il finale della scorsa stagione? Loro sono già in debito con me, poi il motivo glielo racconteranno i calciatori, lo dirò a loro. Mourinho? Non si possono fare paragoni con lui, ha ragione, sotto l'aspetto motivazionale è il migliore. Meret e Ospina? Sono i due grandi nostri portieri, siamo contenti di avere due portieri di questo livello. C'è bisogno di 23 calciatori forti, avere due portiere di questo livello è un grande vantaggio. Cosa penso del Var? Il Var è perfetto, mette a posto tante situazioni, poi è chiaro bisogna dargli anche un po' d'interpretazioni, è qualcosa può accadere a favore o a sfavore. Se ho avuto modo di girare la città? L'ho sempre trovata una città piena di iniziative e movimento, è una città emozionante. Non ci sono stati per lunghi periodi, sono stato poco da tutte le parti, farò una vita molto focalizzata, non sarò molto in giro. Politano e Manolas? Mi aspetto che diano il massimo sempre e che siano sempre a disposizione per aiutare il compagno. I contratti ci fanno essere del Napoli per il numero di anni, ma se vinceremo entreremo nella storia del Napoli per sempre. La promessa ai tifosi e a De Laurentiis? M'impegnerò al massimo. Con De Laurentiis mi sono trovato subito bene, io mi trovo sempre meglio con chi dice ciò che pensa, lui è uno che le cose te le dice in faccia. Spero che sia un matrimonio lunghissimo, però è chiaro che le cose dovranno essere sempre fatte bene. Si può pensare al 4-3-3? Questa è l'ipotesi più facile, basta invertire il vertice, è una rotazione abbastanza facile. Lozano mi piace, mi ha buttato fuori dalla Champions League con l'Inter".


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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