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Sosa: "Lucca è come Garcia, pensa di giocare al Bosco di Capodimonte. Non capisce cosa sia il Napoli"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sosa: Lucca è come Garcia, pensa di giocare al Bosco di Capodimonte. Non capisce cosa sia il Napoli
© foto di SSC Napoli

Il Pampa non le manda a dire: "A Lucca manca lo spirito del Cholito. Come fai a non avere stimoli quando indossi la maglia azzurra?".


L'ex attaccante Roberto "Pampa" Sosa ha commentato con amarezza l'impatto di Lorenzo Lucca nel finale di gara contro il Bologna. Ai microfoni di Radio Marte, durante 'Los ultimos diez', l'opinionista argentino ha analizzato, insieme a Gianluca Gifuni e Dario Sarnataro, l'approccio mentale del centravanti azzurro.


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Il paragone tra Lucca e Rudi Garcia: la critica del Pampa alla punta del Napoli

"Lucca? Non solo lui: andiamo a vedere anche Stulic del Lecce, Vitinha del Genoa... Ci sono giocatori di Serie A che mi fanno dire: anch'io, adesso, avrei fatto 8-10 gol solo con l'atteggiamento. Lucca al Napoli sembra avere lo stesso atteggiamento che aveva Garcia da allenatore: Lorenzo è venuto qui senza sapere nemmeno dove si trovi. Quando era ad Udine, evidentemente, era così concentrato su se stesso, sul pensare solo all'Udinese, da non aver visto le altre squadre. Non sa che questa maglia e questa piazza sono importanti e diverse da tutte le altre".


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L'errore di Lucca e la rabbia di Allegri: la spiegazione di Sosa

Secondo il "Pampa", la gestione della palla evidenzia una mancanza di malizia tattica e di spirito di sacrificio verso il collettivo, aspetti fondamentali per la filosofia di Massimiliano Allegri: "Se Lucca entra in campo, si deve rendere utile a compagni e al gruppo! Deve guadagnare delle rimesse, fare anche lui un fallo per fermare l'azione avversaria... non limitarsi solo a pensare di voler segnare. Ve lo dico io: Allegri non si è arrabbiato per il gol che ha sbagliato, ma perché Lucca, verso la fine della partita, non ha mai portato la palla sulla bandierina, per proteggerla e guadagnare secondi preziosi".

E ancora: "Lorenzo ha pochi palloni, quando entra? Li ho contati: ha toccato dieci palloni, ma toccarne uno al 70' non è come al '90. A fine gara devi fare una scelta diversa, devi lottare per portare a casa il risultato. Lucca non ha capito dove si trovava, ieri sera. Era spaesato. Si sarà detto: 'Dove sono, in una piazza, al Bosco di Capodimonte?'.

Sosa: "A Lucca manca lo spirito del Cholito"

Per spiegare cosa serva davvero per conquistare il pubblico di Fuorigrotta, Sosa ha citato l'esempio di Giovanni Simeone, richiamando Lucca alle proprie responsabilità: "Quante volte sono entrato nel finale, anche per un minuto: in quel minuto, però, io provavo a recuperare la palla, a fare qualcosa! Ricordate il Cholito? Simeone si buttava perfino di testa sulle palle basse, pur di non farle passare! Bisogna capire dove sei: al Maradona, con 50 mila persone e vinci uno a zero. In una situazione del genere, caro Lorenzo, secondo te cosa devi fare: pensare a te stesso o alla squadra, come faceva sempre Simone?!".

L'analisi di Sosa: i limiti tecnici di Lucca e la pigrizia nei movimenti

La disamina dell'ex centravanti sudamericano si è poi spostata sui movimenti del numero 20 del Napoli, reo di attendere passivamente il pallone anziché aggredire gli spazi nell'area di rigore avversaria: "Lucca ha fatto così anche a San Siro: lui aspetta che la palla lo colpisca, non va a cercarla. Deve attaccare il primo palo, come ha fatto Lobotka sul gol! Un centravanti non può aspettare: certe cose le fai a fine carriera, quando non ce la fai più, quando ti piazzi solo sul secondo palo perché ormai non corri... Lucca ha 26 anni, non può stare lì fermo. Se non ti muovi ed attendi, anche se la palla ti colpisce, non è detto che fai gol. Lorenzo, prova tu a cercare il pallone, prova a cercare il tuo destino per incidere in ogni partita!".

Il fattore psicologico e il disorientamento di Lucca al Maradona

In chiusura, Sosa ha ribadito che il lavoro di crescita deve partire prima di tutto dalla testa del calciatore, apparso del tutto smarrito nel contesto del Maradona: "Questo ragazzo deve capire che giocare a calcio non è solo una questione di fare gol o un assist: ti devi allenare sempre, anche per conto tuo, specie dal punto di vista mentale. Tutti hanno una personalità, ma bisogna tirarla fuori. Dentro di te ti deve bruciare, devi capire che ci sono cose che devi fare anche se l'allenatore non te le chiede. È una questione psicologica, di approccio. Lucca non ha gli stimoli giusti? E come fai a non averli, a Napoli?! Lucca è proprio così e Allegri ci può fare poco: non può risolvere lui la situazione, perché la testa la alleni con te stesso, imparando ad uscire dalla sofferenza, a reagire alle critiche...".


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Gianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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