Sneijder: "Il momento peggiore della mia carriera, umiliato. Ho trovato l'armadietto..."

L'ex giocatore dell'Inter Wesley Sneijder ha raccontato un retroscena sul momento peggiore della sua carriera da calciatore.
Wesley Sneijder, ex giocatore dell'Inter del triplete, in un'intervista rilasciata in Turchia, rivelò alcuni momenti della sua carriera: "Il momento peggiore della mia carriera è stato legato alla mia partenza dal Real Madrid. Mi sono sentito umiliato perché sono andato al campo di allenamento e, quando sono arrivato, ho trovato il mio armadietto vuoto e tutti i miei effetti personali messi da parte".
Poi aggiunge: "Sono andato a parlare con il presidente. Non mi ha dedicato molto tempo e mi ha semplicemente detto che non rientravo più nei loro piani e che volevano vincere la Champions League. Prima di uscire dal suo ufficio, gli ho detto: "Signore, sappia che ovunque andrò, giocherò per vincere". Due giorni dopo, Mourinho mi ha chiamato. Credo che abbia avuto il mio numero tramite Chivu, perché non lo conoscevo personalmente prima. Mi ha detto: 'Wesley, so che la tua situazione lì è difficile. Vieni all'Inter e insieme vinceremo tutto".
"Con Mourinho è stato amore a prima vista. Mi ha assicurato che ero uno dei giocatori più importanti della sua squadra e che insieme avremmo vinto la Champions League. Forse lo diceva a tutti, ma credimi, un anno con lui vale come dieci con chiunque altro. Come è finita? Lo sapete... Ho vinto la Champions League al Bernabéu. Ho messo il trofeo davanti al mio armadietto e ho detto: "Mantengo sempre le mie promesse". È stato il momento più bello della mia carriera". Ha concluso l'ex Inter.








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