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Sindaco Bacoli: "Ogni strada qui è addobbata d'azzurro. 10+ ad ADL, 10 a Spalletti"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sindaco Bacoli: Ogni strada qui è addobbata d'azzurro. 10+ ad ADL, 10 a Spalletti

Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha parlato ai microfoni di AreaNapoli.it soffermandosi sulla compagine di Luciano Spalletti.


Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it"Per Napoli e i napoletani lo scudetto è una grande gioia, soprattutto per chi questo trionfo non l'aveva mai vissuto. Penso a chi ha dai 35 ai 37 anni in giù. Questo scudetto è un riscatto sportivo. Per Napoli può rappresentare tanto, nessuno festeggia così almeno negli ultimi 20 anni. Può essere un volano per la città affinché si comprenda che Napoli può essere campione in tutti i campi, una delle capitali del Mediterraneo. Da tifosi del Napoli siamo felici di averlo vinto".

Come è nata la tua passione per il Napoli e cosa rappresenta per te lo scudetto?


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"Me l'ha trasmessa la mia famiglia, mio padre in particolare. Ho visto tutte quelle immagini relative ai primi due scudetti, alla Coppa UEFA. Pensavo fossero fatti episodici, unici, invece viverli significa anche comprendere le parole dei nostri genitori quando ci narravano le gesta dei campioni azzurri. Credevo che non avrei mai certe emozioni. Si respira un'aria di comunità, di festa, un modo per riunirmi con la mia famiglia. Ripeto: è un riscatto prima di tutto sportivo, ma può diventare anche culturale e di sviluppo".

Quindi lo scudetto può essere un punto di svolta per tutto il nostro a volte martoriato Meridione?

"Sì, può esserlo, ne sono convinto. Diciamo che lo scudetto più a Sud d'Italia è stato vinto a Cagliari anche se lì ci insultano chiamandoci terroni. Lo scudetto del Napoli può motivare tutte le squadre del Meridione a fare meglio. Io tifo per il Sud, spero ce ne siano tante in Serie A. Vorrei che ci fosse più unione. Noi lo scudetto lo vinciamo non grazie a Maradona, ma grazie a un progetto chiaro, lungimirante. Per la prima volta il Napoli ha dimostrato che attraverso la programmazione si riescono a fare delle cose meglio anche del Nord. Il Napoli ha stravinto lo scudetto, umiliato le squadre del Nord".

Come ha festeggiato Bacoli lo scudetto?

"Non c'è strada, piazza, vicolo di piazza che non sia addobbata d'azzurro. Tutti si sono dati da fare, hanno fatto qualcosa di meraviglioso. Vorrei sottolineare la grande correttezza della gente. Tutto è stato fatto con grande amore. Mi ha colpito vedere i tifosi che, dopo avere festeggiato la notte, la mattina successiva sono tornati al fine di pulire le strade per fare la raccolta differenziata".

Lo scudetto sarebbe potuto arrivare anche prima

"Sì, anche lo scorso anno. Lo abbiamo gettato alle ortiche. Quest'anno dopo averlo visto giocare non ho avuto dubbi, ero convinto che avrebbe vinto. La sosta invernale ci ha aiutato. Ha consentito ai partenopei di ricaricare le energie, senza i cali che spesso caratterizzano le squadre di Spalletti. Sono d'accordo con De Laurentiis quando dice che in passato non si è vinto lo scudetto per fattori extracalcistiche, vedi il famoso anno dei 91 punti di Sarri. La scorsa stagione avevano invece calciatori un po' demotivati".

De Laurentiis, prima criticato, ora è un autentico eroe

"Merita il 10+ in pagella. Ha dimostrato di essere davvero il nostro Cavani come disse in passato. Era stato criticato da tutti, ma alla fine ha avuto ragione".

Non posso non chiederti anche di Spalletti

"Avrebbe meritato lo scudetto anche lo scorso anno, peccato avere avuto dei calciatori demotivati. Merita il 10 in pagella anche per quanto fatto fuori dal campo. Il suo appello ai tifosi dopo lo 0-4 subito dal Milan è stato fondamentale, ha ricompattato l'ambiente. Il mister è toscano, ma è diventato ormai napoletano".

Passiamo ai calciatori

"Facile citare Kvaratskhelia e Osimhen, ma faccio anche altri nomi. Lobotka e Di Lorenzo, ad esempio, sono stati il cuore della squadra. Lo slovacco, in particolare, è stato forse il migliore. Ma io vorrei sottolineare i meriti dell'intero gruppo, l'unione ha fatto la differenza. In un periodo della stagione io andavo allo stadio e non si tifava, ma il gruppo ha dimostrato di essere più forte di tutto".

Prevedi rivoluzioni in estate?

"Spero di no. Aurelio De Laurentiis deve capire chi vuole restare e chi no, parlare chiaro del progetto. Spero che Luciano Spalletti resti anche perché ama Napoli. Mi auguro anche che Giuntoli non vada via, ma se non ha voglia è giusto che approdi altrove. Lo ringrazieremmo comunque. Spero che il Napoli possa vincere un altro scudetto, mi aspetto un grande campionato e non trascurare competizioni come la Coppa Italia".

Il Napoli può vincere la Champions così come dice il presidente?

"Col Milan abbiamo assistito a un arbitraggio scandaloso sia all'andata che al ritorno. Kvara purtroppo ha commesso due errori, uno all'andata e l'altro al ritorno, che purtroppo hanno influito sul risultato finale. L'obiettivo però non può essere la Champions, ma resta lo scudetto. In Europa la speranza è di fare più cammino possibile".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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