Simeone: "Napoli prima scelta, mi sento a casa. Qui per vincere. Vi svelo il mio sogno"

Il Cholito si è concesso alle domande dei giornalisti, raccontando la sua emozione per la nuova avventura in maglia azzurra.
Giovanni Simeone ha parlato in conferenza stampa, rilasciando le sue prime dichiarazioni da calciatore del Napoli: "Per un argentino, è ancor più importante essere qui? E' un onore, una bella responsabilità. Ci sono stati tanti argentini e sono molto contento di essere venuto a Napoli dopo di loro. Ho sempre voluto una piazza come questa, ancor più per la storia che la lega al nostro paese. Per me, è una cosa unica. Vivrò ogni giorno con la passione di voler dimostrare sempre come sono fatti gli argentini. Se spero di affrontare papà in Champions League? Non è importante pensare a chi affrontare, perché in coppa tutte le squadre sono forti. Dobbiamo pensare ad una partita alla volta, a quella di domenica. Possiamo conquistare tre punti importanti per il campionato, contro la Fiorentina. A 27 anni, ho raggiunto la mia maturità, quella giusta per una piazza come Napoli? Penso di sì. La mia forza è la capacità di rialzarmi sempre nei momenti difficili. Sono cresciuto, e per me, questo è molto importante. In campo trasmetto chi sono, voglio far vedere a tutti chi sono. Devo uno scudetto a questa città, dopo quel famoso Fiorentina-Napoli? Ho sempre dato tutto, nella mia vita: l'ho fatto al Genoa, alla Fiorentina, al Cagliari ed anche al Verona. Continuerò a dare tutto per il Napoli, lottando per i miei compagni. Sarò pronto in ogni momento".
Simeone ha poi aggiunto: "Avevo moltissime offerte ma ho preferito il Napoli? Avevo molte possibilità e potevo scegliere, ma avevo solo una cosa in mente: venire qua. Altre squadre mi hanno fatto offerte importanti, ma il Napoli era il mio solo obiettivo. So che farò bene qua, perché sono convinto. Potrò migliorare. Essere a Napoli è una cosa unica".
"Papà è molto contento della mia scelta, mi ha fatto commuovere scrivendomi che in Argentina, da piccoli, tutti guardavano il Napoli di Maradona e sognavano di vestire questa maglia".
"Posso giocare anche con Osimhen? Bisogna chiederlo al mister. Io cercherò di mettermi a disposizione, che sia con Victor o da punta unica. Spetterà a Spalletti scegliere il meglio per la squadra. Quanto è forte questo Napoli? Ha giocatori molto bravi. Un aggettivo per questa squadra? E' una squadra di qualità, mettiamola così. Spalletti importante per la mia scelta? Volevo solo venire qui, non avevo altri interessi".
"Nazionale? Ci posso arrivare se faccio bene a Napoli, ma ora non ci penso. Che emozione sarà il primo gol? Segnare con questa maglia è una delle cose che voglio di più, ma sono appena arrivato e devo adattarmi. Sarò pronto quando potrò giocare. Il mio obiettivo personale è quello di essere sempre a disposizione della squadra, in qualsiasi momento. Sono pronto e lo sarò per tutto l'anno".
"Champions League? E' il mio sogno sin da bambino, l'ho anche tatuato sulla pelle. Per me, essere in una squadra che disputa le competizioni principali è molto importante. Voglio sempre di più ed essere qui è il massimo. Voglio vincere e, a Napoli, posso fare un grande salto di qualità".
"Tifosi? Mi piace la tifoseria 'calda' e, ogni volta che venivo al Maradona da avversario, c'era questa paura, questa sensazione di essere quasi mangiato... Ecco, voglio che gli avversari provino questo conto di noi. A Napoli, poi, c'è il mare: io amo il mare. Qui mi sento in Argentina, come a casa. Ora, devo solo imparare il napoletano".






Gli auguri di Antonio Conte per i 77 anni di De Laurentiis
Primavera, Napoli retrocesso: ricordi le parole di Benitez e Conte?
Niente Sarri! Allegri o Italiano: pro e contro dei due allenatori
Attenzione a De Laurentiis: colpo di scena per il post-Conte, due nuovi nomi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


