Silenzi: "Osimhen? Prenderei Gimenez. Vi racconto Maradona e le sue giacche impresentabili"
L'ex attaccante del Napoli ha parlato di diversi argomenti nel corso del suo intervento: "Una volta in ritiro si creava l'unione che poi si vedeva in campo".

Andrea Silenzi, ex attaccante del Napoli, ospite della sesta puntata della seconda edizione della trasmissione Legends – Ci vediamo a Napoli, prodotta dalla Media Company Nexting e da Sportface, su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre) e Napoflix (canale 86). "Purtroppo anche contro l'Inter si sono visti troppi errori nella fase difensiva del Napoli. Ma è anche vero che i difensori di oggi marcano in maniera diversa rispetto al passato. Prima erano allenati per fare l'uno contro uno anche dentro l'area, li avevi sempre addosso, erano attaccati, non c'erano movimenti in grado di metterli in difficoltà. Oggi per gli attaccanti che sanno fare il loro lavoro è una manna".
"Osimhen? L'aspetto mentale per un calciatore è fondamentale, anche al di là dello stato fisico. Fa la differenza. E credo in Osimhen si stia vedendo questo. Chi potrebbe andare in Champions? Spero il Napoli sempre, tifo per gli azzurri, ma mi piacerebbe anche che si realizzasse la favola Bologna. E' una squadra divertente, viva, giovane, bella da vedere. La Lazio è un punto interrogativo. Il cambio di allenatore potrebbe modificare qualcosa, ma forse è tardi. Credo che Tudor sia stato ingaggiato soprattutto in vista della prossima stagione. Napoli senza Calzona nella sosta? Mancherà qualcosa, ma quando è stato preso si sapeva che sarebbe potuta nascere una difficoltà simile", ha proseguito l'ex attaccante del Napoli nel suo intervento a Legends.
"Dopo Osimhen? Gimenez del Feyenoord ha numeri importanti, è un giocatore che potrebbe essere utile alla causa azzurra. Italiano per la panchina? Ci starebbe molto bene, ha fatto la giusta esperienza anche a livello internazionale e potrebbe essere pronto. Convocati di Spalletti per il ruolo di centravanti? Vedo bene Lucca, è in rampa di lancio, ha ottenuto ottimi risultati a Palermo, acquisendo poi esperienza anche internazionale e credo abbia ancora margini di miglioramento. Questa opportunità gli farà molto bene e speriamo possa essere utile agli azzurri. La Coppa Italia vinta col Torino? La prima finale la ricordo con molto piacere, mentre il ritorno non tanto. Soprattutto per i tre rigori contro. Non una cosa molto comune".
"Il rapporto con Maradona? Mi faceva molto ridere per come si vestiva. Diego ogni tanto si presentava con certe giacche dai colori improbabili e allora lo si prendeva subito in giro. Ma era solo una dimostrazione ci quanto fossimo prima di tutto una bella famiglia, più che un semplice spogliatoio. Ci si prendeva in giro partendo da questo. Insieme avevamo grandi responsabilità e in campo mettevamo sempre impegno e serietà, ma sapevamo anche restare bambini. Una volta in ritiro si creava l'unione che poi si vedeva in campo. Cosa che non accade sempre oggi". Ha concluso, infine, Silenzi.
CALCIOMERCATO - 16/05/2026Futuro di Marianucci deciso? A breve incontro tra Torino e Napoli: il punto di Schira
INTERVISTE - 16/05/2026Troise: "Atteggiamento preoccupante del Napoli, le parole di Conte lo confermano"
CAMPIONATO - 16/05/2026Bari-Sudtirol 0-0, galletti costretti a vincere al ritorno per evitare la Serie C!
INTERVISTE - 15/05/2026Alvino: "L'esatto momento in cui il Napoli e Conte si spengono. A Pisa per la Champions"
INTERVISTE - 15/05/2026Collovati: "Partite falsate, una vergogna giocarsi la Champions alle 12. Sarri non si presenta? Magari"
CALCIOMERCATO - 15/05/2026Lewandowski via dal Barcellona, ma niente Serie A: scelto il nuovo campionato?

Uno dei Napoli peggiori dell'era De Laurentiis
Perché Milinkovic-Savic non è un portiere adatto al Napoli
Anan Khalaili, chi è il calciatore che piace al Napoli: il baby Hakimi
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
