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Serie A, "Pronti, ri-partenza, via!", dal PT Fabio De Martino la previsione che entusiasmerà i tifosi


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Pubblicato nella sezione Interviste
Serie A, Pronti, ri-partenza, via!, dal PT Fabio De Martino la previsione che entusiasmerà i tifosi

Il dott. Fabio De Martino, personal trainer e preparatore sportivo, ci spiega dinamiche, vantaggi e rischi della ripresa della stagione agonista dopo la lunga pausa per dare spazio ai Mondiali.


Dopo la lunga sosta per i campionati mondiali di calcio la Serie A è pronta finalmente a ripartire il prossimo 4 Gennaio. Gli azzurri di mister Spalletti saranno da subito impegnati contro l’Inter in una sfida che dirà già molto per la ripresa del campionato di entrambe le squadre. Come ci arriveranno? E quali delle altre big potranno insidiare la cavalcata sin qui trionfale del Napoli? Insieme al dott. Fabio De Martino Chinesiologo e Personal trainer abbiamo analizzato lo stato psico-fisico delle maggiori formazioni in lotta per il vertice (con particolare riferimento agli azzurri alla luce delle quattro amichevoli disputate), provando anche a stilare una proiezione dei 5 mesi pieni di numerosi match che ci dividono di qui alla fine del calendario 2022/2023. 

Dott. De Martino, il campionato di Serie A si è fermato per circa due mesi… cosa può comportare ad un professionista ad alti livelli questa lunga pausa? 


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Innanzitutto lo stop di circa due mesi non rappresenta una novità assoluta in quanto appena due stagioni fa causa pandemia covid-19, la Serie A ha già dovuto affrontare una pausa improvvisa e forzata alla quale però non era preparata ed è proprio questa la prima grande differenza: all’epoca gli atleti erano costretti ad allenarsi in casa per un lungo periodo prima di poter riprendere gli allenamenti in gruppo con i compagni, adesso le squadre erano consapevoli di doversi preparare ad una sosta durante la quale alcuni calciatori sono volati in Qatar per giocarsi il mondiale con le rispettive nazionali ed i restanti atleti facenti parte delle rose hanno potuto proseguire l’attività di allenamento con mini-ritiri ed una serie di amichevoli per testare i livelli prestazionali; la seconda invece è che lo stop ai tempi del coronavirus era arrivato a circa ¾ del campionato, mentre in questo caso si è giunti circa alla metà esatta dello stesso con ancora poche gare del girone d’andata ancora da disputare. Ad ogni modo, oggi tutti i team sono dotati di esperti professionisti in grado di poter fronteggiare ogni tipo di preparazione dopo il pit-stop forzato che la FIFA ed i vertici del calcio mondiale hanno deciso di imporre per questo mondiale invernale: il diverso clima, il cambio alimentazione, allenamenti differenti, ecc. rappresentano un altro tipo di variabile interessante che può influire sul ritorno in campo e tutta da verificare naturalmente alla ripresa".

Il Napoli è uscito non del tutto brillantemente dalle quattro amichevoli affrontate durante la sosta… devono preoccuparsi secondo lei i tifosi? Quali sono le squadre che potrebbero patire maggiori difficoltà? E quali possono essere quelle che potranno reinserirsi nella lotta-scudetto?

Dunque, in linea generale dipende molto dallo stato psico-fisico nel quale torneranno gli atleti dalle fatiche del mondiale. L’aspetto davvero importante per quanto riguarda il Napoli è stata l’assenza di infortuni nei cinque calciatori convocati per la manifestazione durante lo svolgimento della stessa. Peraltro, il mondiale in Qatar ha visto il Napoli offrire un numero esiguo di giocatori alle nazionali, mentre gli altri hanno potuto beneficiare di una breve pausa e di un ritiro in Turchia per potersi presentare al meglio a Gennaio. Per quanto riguarda le amichevoli sappiamo che storicamente le squadre di Spalletti soffrano particolarmente nel mese di Dicembre, per cui fisiologicamente il livello di attenzione ed applicazione in questo periodo non è reso ottimale anche per via della titolarità di alcuni elementi imprescindibili della rosa come Kim, Anguissa, Zielinski fondamentali per 4-3-3 del mister toscano, senza dimenticare gli importanti recuperi di Rrahmani e degli altri due rientranti Lozano e Olivera che hanno dato il loro prezioso contributo nella prima parte di stagione. Bisognerà dunque cercare di ricompattarsi come gruppo-squadra ed attendere qualche gara per riprendere il giusto ritmo-partita al quale ci hanno abituato in maniera straordinaria i partenopei. Per quanto riguarda le altre squadre, venendo proprio alla sfida del 4 Gennaio, credo siano da verificare i rientri degli attaccanti dell’Inter Lukaku e Lautaro: il primo reduce da un mondiale deludente con il suo Belgio uscito ai gironi e non sufficiente a livello individuale, dimostrando di non essere ancora in condizione per aver saltato gran parte dell’inizio campionato nel club; Lautaro galvanizzato sicuramente dalla vittoria finale con la sua Argentina ma non vissuta da vero protagonista, scalzato nelle gerarchie da un indemoniato Julian Alvarez. Nel caso del ‘toro’ possono quindi incidere sia il rendimento che il rientro in ritardo essendo arrivato fino in fondo alla competizione. Analogo discorso per Theo Hernandez e Giroud del Milan arrivati in finale senza successo con la Francia. Infine la Juventus che, oltre al grattacapo del caos societario nella quale è coinvolta inevitabilmente anche la squadra, ritroverà un redivivo Angel Di Maria e le conferme di Paredes e Rabiot a centrocampo, ma dovrà verificare le condizioni dei suoi assi Vlahovic e Chiesa, entrambi da dover recuperare in piena forma insieme a Pogba, fin qui soltanto spettatore sia nella Juve che nei Bleus per un errore di valutazione nella tempistica in fase di operazione. Destano ovviamente curiosità ed aspettative anche Roma, Lazio ed Atalanta, ma personalmente ritengo che i primi quattro posti siano prenotati oltre che dal Napoli, dalle milanesi e dalla mai morta Juventus".

Bene, quanto è importante nel calcio attuale per un professionista avere uno stile di vita regolare anche fuori dal campo? 

È un aspetto fondamentale: ritengo che in un calcio ultrafisico, infarcito di appuntamenti calcistici con gare da disputarsi ogni tre giorni in campo nazionale ed internazionale, la forma di ogni singolo atleta non possa vacillare e dunque è indispensabile adottare comportamenti professionali anche nella vita privata lontano dal rettangolo di gioco. Al giorno d’oggi vi è molta più professionalità ed evoluzione nella preparazione in tutte le figure che compongono lo staff tecnico che esige parametri sempre più performanti dai propri atleti. Se nel calcio di venti o trenta anni fa era permessa ancora qualche trasgressione e la tecnica poteva sopperire ad uno stile di vita non proprio impeccabile, al giorno d’oggi tutto ciò sarebbe impensabile. Mettendo da parte le parentesi di un emblema del professionismo assoluto di questo sport come Cristiano Ronaldo il quale ha dovuto arrendersi al suo inevitabile declino e ad uno straordinario Modric che a 37 anni ha dato ancora una volta saggio delle sue immense qualità (non a caso due grandi palloni d’oro), la finale mondiale ci ha consegnato due campioni straordinari: Lionel Messi che con la sua classe ha sugellato una carriera incredibile, degna dei più grandi della storia; Mbappè che rappresenterà per i prossimi 10 anni il prototipo dell’atleta del nuovo millennio, capace di abbinare doti fisiche e balistiche al servizio della squadra, un ottimo esempio di professionismo, inoltre, in quanto a tre giorni dalla fine del mondiale ha rinunciato alle vacanze per mettersi a disposizione del club parigino. Insomma, pare sia una vera fortuna che gli azzurri, in virtù del sorteggio Champions agli ottavi, non dovranno affrontare il Paris Saint Germain che li schiera entrambi..!”.

Ringraziandola per la piacevole chiacchierata, qual è il suo augurio per il 2023 ai tifosi e ai nostri lettori?

“Auguro al Napoli e ai suoi tifosi (mi ci metto anche io in mezzo) di trascorrere un’annata ricca di successi e soddisfazioni da poter condividere insieme dopo tanti anni difficili ed instabili. Il consiglio che mi sento di dare dal punto di vista professionale è di prendersi cura di se stessi oltre che degli altri, di ricercare l’armonia nel proprio corpo e raggiungere con piena serenità il rapporto con esso, al fine di poter vivere con tranquillità e consapevolezza il legame col mondo esterno attraverso un percorso sano e duraturo nel tempo. Buon 2023!”.

Il dott. Fabio De Martino Chinesiologo – Personal trainer vi aspetta presso il ‘Caravaggio Sporting Village’ di Fuorigrotta (Napoli) o privatamente nel metter a disposizione la propria competenza effettuando allenamenti a domicilio o all’aperto attraverso lezioni individuali, di coppia o di gruppo.        

Per maggiori informazioni è possibile contattare i seguenti recapiti: 

Whatsapp 3333537038

Mail: fabdemartino@libero.it

Pagina Facebook: Dott. Fabio De Martino Chinesiologo - Personal trainer

Instagram: effediemmePT.


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Alessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.
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