Serena: "A casa di Berti entrava chiunque, non solo belle ragazze". E svela la sua squadra del cuore
Aldo Serena nell'ultima intervista che ha rilasciato ha messo in evidenza il tifo per la sua squadra del cuore e ha svelato alcuni retroscena inediti.

L'ex giocatore di Inter, Juventus e Nazionale, Aldo Serena, attraverso l'intervista che ha rilasciato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ha parlato della sua carriera, soffermandosi anche su quella che è stata da sempre la sua squadra del cuore.
Serena, nel corso dell'intervista, ha rivelato: "Sono sempre stato tifoso dell’Inter e in nerazzurro ho vinto lo scudetto dei record con Trapattoni, però l’esperienza alla Juve è stata unica. A Torino ho trovato un ambiente familiare e organizzatissimo allo stesso tempo. C’era una pazzesca cura dei dettagli, ci si parlava per qualunque cosa, anche per un’intervista riuscita male. Alla Juve si migliorava e alla Juve ho lasciato un pezzetto di cuore, anche perché lì ho avuto Gaetano Scirea come compagno e capitano. Venivo dal Toro, mi accolse come un fratello. Era un fuoriclasse dentro e fuori dal campo".
Sulle feste a casa di Berti ai tempi dell'Inter: "Ero serio e controllato, nella mia vita privata, finché non ho incontrato Nicola, che mi ha insegnato la sana leggerezza. Il calciatore è sottoposto a pressioni enormi e ha bisogno di scaricarle per essere libero di mente in partita. Nella sua casa di piazza Liberty, nel cuore di Milano, Nicola aveva una terrazza con affaccio su corso Vittorio Emanuele e organizzava party aperti, nel senso che le porte erano spalancate e poteva entrare chiunque. Non c’erano soltanto ragazze bellissime. Una sera, in un angolo, trovai seduto lo scrittore Andrea De Carlo, l’autore di Treno di panna, libro che avevo letto. Stava a braccia conserte e osservava la scena".
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