Sentite Buffon: "Scommettere non è reato. Il problema è un altro"

L'ex portiere della Juventus, oggi parte dello staff della Nazionale, è tornato ad esprimersi sulla questione calcioscommesse.
Gianluigi Buffon, Capo Delegazione della Nazionale Iatalana, si è concesso al settimanale 'Sette' per un'intervista sul calcioscommesse e la ludopatia: "È un tema molto delicato. Credo sia sbagliato criminalizzare e non fare dei distinguo. Scommettere di per sé non è reato, gli stadi stessi e le trasmissioni sportive sono pieni di pubblicità di App di questo genere e lo Stato incentiva il gioco. Se invece un calciatore scommette sul calcio va incontro a punizioni che giustamente devono essere inflitte; ma se scommette sulla pallavolo, sul basket, sulle corse dei cani…non sta commettendo alcun reato".
"Quando si parla di ludopatia - ha proseguito Buffon - la cosa peggiora: la ludopatia non è un problema di quanto spendi, ma del tempo che dedichi a questa attività. E questo dobbiamo spiegarlo ai ragazzi: non è che se si fanno continue scommesse da 1 euro trascorrendo ore e ore davanti alla App, allora è un tutto ok; mentre se uno spende 1 milione in un’unica occasione allora è ludopatico. Possiamo dire che è un cretino, va bene; ma la patologia nasce dalla dipendenza, la continuità con cui si fa una cosa. Ci sono passato anche io, venendo infangato senza aver commesso nulla: quando le cose si chiariscono, ci si dimentica di spiegare e chiedere scusa e si lasciano le persone con un’etichetta addosso”.








Niente attaccante? Il Napoli deve prima risolvere un problema
Genoa-Napoli: 0-2, decisivi i cambi di Max! Vergara illumina
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
