Semplici: "Il Napoli è da vertice. Spalletti mi disse queste parole"

L'allenatore Leonardo Semplici ha rilasciato alcune dichiarazioni soffermandosi, tra le altre cose, anche sulla stagione del Napoli.
Leonardo Semplici è appena rientrato da una settimana in Inghilterra...Ha parlato di questo e di altro nel corso di una intervista a Tuttomercatoweb.com: "Mi piace aggiornarmi, stare in movimento. In questo mestiere è giusto guardare in tutte le direzioni. Sono stato ospite di Maresca e del Leicester, ho visto una realtà diversa. La Championship, la loro Serie B se così si può chiamare, è un campionato importantissimo, con società che possono spendere 8-10 milioni per comprare un giocatore. Hanno una media di 20-30 mila tifosi a partita, un seguito straordinario. Ci sono strutture all'avanguardia. Poi ho visto il City, ho visto l'Aston Villa... Idee diverse rispetto al calcio italiano, fonti di ispirazione che possono accrescere il mio bagaglio di allenatore".
Il tecnico ha parlato anche delle difficoltà incontrate da Rudi Garcia a Napoli: "Dopo lo Scudetto vinto in quel modo credo fosse difficile per chiunque sostituire Spalletti. C'era anche Giuntoli, che aveva fatto un grande lavoro. Determinare fin da subito in quel contesto non era semplice. Non intendo giudicare il lavoro di un collega che per me è un bravo allenatore, ma siamo figli dei risultati... Penso comunque che il Napoli abbia le capacità per fare un campionato di vertice, ma dopo una stagione come la scorsa può essere dura per i calciatori tornare a quel livello motivazionale".
Su Spalletti: "Ho un rapporto buono e professionale, a volte sono stato invitato a casa sua... E mi è capitato di chiedergli consigli. Ricordo la prima riunione degli arbitri, ero al primo anno di A con la SPAL ed ero rimasto in disparte. Lui mi prese e mi disse "vieni qua, te lo sei meritato". Sono felice che sia stato scelto per l'Italia, ha fatto una carriera eccellente e questo ne è il coronamento. Certo, si è preso una responsabilità importante, ma già si intravede la sua mano. Credo fosse l'allenatore ideale per la Nazionale, ha la personalità e l'empatia per poter trasmettere le sue idee in brevissimo tempo".






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