Sconcerti: "Manca visione collettiva del calcio di Berlusconi. Vi dico perché gli arbitri non vanno al Var"

Mario Sconcerti, firma di rilievo del giornalismo sportivo italiano, ha parlato del momento che vive il massimo campionato italiano di calcio.
Mario Sconcerti, firma di rilievo del giornalismo sportivo italiano, ha rilasciato una intervista ai microfoni di TMW Radio per parlare del momento che stanno vivendo le squadre di massima serie, partendo proprio dal Sassuolo di Roberto De Zerbi: "Fa molta fatica da quando si è ammalato Caputo. Il Sassuolo tiene bene il pallone, sta rischiando meno giocate pericolose e davanti non ha il cecchino. Boga è più distratto del solito, Berardi non è un cannoniere. L'assenza di Caputo spiega l'involuzione della squadra".
Milan che fisicamente sta molto bene e recupera in fretta: può dipendere dalla giovane età della squadra?
"Certamente è una squadra giovane e la freschezza aiuta, ma oggi il fatto che abbia 23 o 26 anni cambia poco. Il problema del calcio non è recuperare la stanchezza ma i colpi che si ricevono".
Che ne pensa di Balotelli al Monza?
"E' uno sfizio del Monza e una necessità per il giocatore. Si ricongiunge la coppia Galliani-Balotelli. Spero che siano utili uno all'altro".
Quanto manca Galliani al calcio italiano?
"Manca la visione complessiva del calcio di Berlusconi".
Perché gli arbitri hanno paura di andare al Var?
"Quando gli arbitri non vanno è perché sono sicuri. Il Var è un arbitro, quindi non ci può essere tanta voglia di un fischietto di andare a rivedere cosa ha visto un altro arbitro".







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