Sconcerti: "Il Real non č la squadra pių forte. Maldini nervoso: ha sbagliato"

Mario Sconcerti, una delle firme pių autorevoli del giornalismo italiano, ha parlato anche di Paolo Maldini nel corso della sua intervista.
L'editorialista del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, ha toccato diversi argomenti nella sua intervista a calciomercato.com. In primo luogo la Champions League conquistata da Carlo Ancelotti: "Il Real non era la squadra più forte, anzi, ha avuto un viaggio avventuroso e in un paio di circostanze si è trovata sull’orlo dell’eliminazione, ma alla fine ha vinto. Ancelotti ha riportato il calcio alla semplicità dei giocatori, questa è stata la sua grande forza. In un calcio sempre più tattico Carlo ha puntato sulla semplicità".
Sulla Conference League: "E’ un torneo duro perché ci sono tante partite e si gioca il giovedì. Ma il livello non c’è. L’avversario più duro per la Roma è stato il Leicester, che ha tirato una sola volta in porta. Insomma, il livello è quello che è".
Differenze tra Ancelotti e Mourinho: "Sono due maestri. Ancelotti accarezza i giocatori, Mourinho è più fotogenico, più spettacolare nei modi. In realtà la vittoria della Roma non dà molto al nostro calcio, ma è una grande vittoria per il club, per la proprietà e per Mourinho; è una vittoria privata e personale".
Su Paolo Maldini: "Mi è sembrata un’intervista nervosa quella del dirigente alla Gazzetta dello Sport, io l’avrei evitata. Ho trovato molto serio il comportamento del Milan, che a fronte di un passaggio di proprietà non può garantire niente a nessuno. Ma questo Maldini avrebbe dovuto capirlo da solo".






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