Sconcerti: "Ibrahimovic sarebbe tornato solo in una società. Il Milan è una cosa seria"

Mario Sconcerti, uno dei giornalisti italiani più autorevoli, ha pubblicato un editoriale soffermandosi, tra le altre cose, sul Milan di Stefano Pioli.
Il giornalista del Corriere della Sera, Mario Sconcerti, ha pubblicato un editoriale su calciomercato.com analizzando la vittoria del Milan in Europa League: "Il Milan è diventato una cosa molto seria. Non solo continua a vincere, ma segnano sempre nuovi giocatori, tutti appena acquistati. Questo è un merito di Maldini, ma è soprattutto un merito del Milan. Il Real Madrid non dà giocatori a squadre che non siano al suo livello, non tratta nemmeno. Ibrahimovic non sarebbe tornato in un altro tipo di società. Avrebbe scelto solo il Milan".
Sconcerti ha poi aggiunto: "È stata questa differenza di fondo a permettere a Milan di resistere e portare seriamente avanti una forte politica di qualità nei giovani. È un progetto che in Italia ha sempre funzionato poco per chi voleva vincere, ma il tempo è cambiato dovunque, i giovani entrano oggi nel grande calcio molto prima. Oggi a 22 anni devi avere già due-tre stagioni alle spalle, altrimenti non sei più una buona novità, sei solo un rischio. In un campionato pieno di squadre incomplete, il Milan non è solo giovane. Si sono aggiunti Leao, Diaz, sta arrivando Tonali, si è moltiplicato Calabria, è tornato Kjaer, sembrano bravi tutti. C’è una freschezza che significa disponibilità, voglia di dimostrare, cioè le basi del buon calcio. Non mi è più chiaro perché non dovrebbe continuare a vincere".






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