Scarnecchia: "Sogno un gemellaggio Napoli-Roma". Poi suggerisce l'allenatore ad ADL

L'ex calciatore di Napoli e Roma, Roberto Scarnecchia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della redazione di AreaNapoli.it.
Roberto Scarnecchia è passato anche per Napoli. Romano, classe '58, ex ala destra dalle spiccate doti offensive. Si guadagnò il nomignolo di "Speedy Gonzales" per la progressione devastante che lo rendeva inarrestabile se libero di sfruttare campo a disposizione. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, non ha smesso di studiare, di migliorarsi. Docente alla Bocconi, assiduo frequentatore di master nei campi del marketing, della comunicazione e della gastronomia. Oggi è uno chef di successo e gestisce il ristorante "Trattoria della Stampa dal 1956". Roberto Scarnecchia ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.
Una sola stagione a Napoli, che ricordo ha della città e della gente?
"La gente è meravigliosa cosi come la città. Mi ricorda molto la mia Roma, sono molto simili...".
Come spiega la rivalità che esiste tra le rispettive tifoserie? Negli ultimi tempi tuttavia c'è stata qualche voce discordante, c'è chi propone addirittura di ripristinare l'antico gemellaggio
"Sa cosa penso? Sono convinto che la rivalità nasca proprio dal fatto di essere molto simili. Napoli e Roma sono due città calde, passionali ed è chiaro che spesso quando si è troppo simili emergano delle frizioni, dei motivi di contrasto. Sogno un gemellaggio Napoli-Roma, sarebbe bellissimo, una gioia per tutti".
Il ricordo più bello e quello peggiore della sua carriera di calciatore
"Quello più bello è stato sicuramente l'esordio. Militavo nella Roma, affrontammo il Milan e me la cavai piuttosto bene. Il rimpianto più grande è quello di avere smesso troppo presto, a 30 anni".
Al termine della carriera da calciatore però non si è fermato
"Assolutamente no. Ho sempre saputo che la carriera da calciatore sarebbe durata poco, è la vita. Per questo motivo mi sono dato da fare, ho studiato, ho cercato di apprendere delle cose sempre nuove e sono contento di ciò che sono riuscito a costruirmi nella vita".
Qual è il calciatore simbolo di questo Napoli?
"Penso sia una bella lotta tra Osimhen e Lobotka: due calciatori fondamentali per questo Napoli. Inoltre mi faccia aggiungere anche altri due nomi: Spalletti e De Laurentiis. Non sono calciatori, ma sono tra i massimi artefici della conquista dello scudetto del Napoli".
Spalletti rischia di lasciare il Napoli. Chi potrebbe sostituirlo?
"Rispondo in maniera netta a questa domanda: per me l'allenatore del Napoli può essere solo Luciano Spalletti. Leggo diversi nomi, tutti professionisti eccezionali, ma il tecnico toscano va assolutamente riconfermato. Perché lasciare Napoli proprio ora che si può creare qualcosa di duraturo?"
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