Savoldi: "Ancelotti, che confusione al Napoli: non aveva capito una cosa"

Beppe Savoldi, ex bomber di Napoli e Bologna, ha rilasciato una intervista ai microfoni di TMW Radio.
Beppe Savoldi, ex bomber di Napoli e Bologna, ha parlato anche del Napoli nel suo intervento a TMW Radio. Che rapporto si deve creare tra tecnico e allenatore? "Se tu responsabilizzi un giocatore, lo fai partecipe delle tue idee, da lui avrai sempre tutto. Se non è una testa calda, non ti tradirà mai. Ai nostri tempi era importante responsabilizzare il giocatore e faro giocare nel suo ruolo. Cosa che non è più così ora. Il Napoli può vincere la Coppa Italia? Ancelotti mi sembrava in confusione, non aveva capito che i giocatori avevano bisogno di certezze. Aveva messo 9 formazioni diverse nelle prime nove giornate. Così i giocatori non riescono a capire più, perdono certezze. Gattuso ha dato tranquillità e certezze".
Che ripresa si aspetta?
"Bisogna capire come tornano all'attività i giocatori, che tipo di allenamento hanno fatto. E soprattutto conterà l'aspetto mentale. Dopo mesi di lockdown, non è facile ritrovare una forma mentale giusta. E' molto importante l'allenatore, che non dovrà solo guardare all'aspetto tecnico e tattico, ma dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori".
Sarri e Allegri, chi riesce a dare un apporto mentale maggiore?
"Quando vai alla Juve, non sei più te stesso. Giochi da Juve, non puoi condizionare i giocatori ma sei tu ad essere condizionato da loro. Tutti gli allenatori andati alla Juve hanno fatto quello che la società gli imponeva di fare. Dietro ci sono personaggi come Nedved molto più importanti, che contano più del tecnico".







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