Sarri punzecchia la Juventus, poi aggiunge: "Che errore tornare in Italia"

Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, ha parlato anche delle sue recenti esperienze tra l'Italia e l'Inghilterra.
Nel corso di una intervista concessa al quotidiano La Repubblica, il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha parlato delle sue recenti esperienze tra Italia e Premier: "Alla Juventus tutto era dovuto e dovevamo solo vincere la Champions, ma era un messaggio inquinato. Ho vinto lo scudetto con un gruppo a fine ciclo e una società che ha preso me perché aveva la voglia ma non la convinzione di cambiare stile. Nel Chelsea ho fatto fatica io a calarmi in un club atipico, senza ds, dove nessun allenatore riusciva a resistere due anni".
"Però poi negli ultimi mesi mi sono divertito e ho sbagliato a voler venire via, non tanto dal Chelsea, che mi avrebbe anche tenuto, ma dalla Premier, un contesto di bellezza unica. Tornare in Italia è stato un errore", ha aggiunto Maurizio Sarri nel corso della sua intervista.
Il tecnico toscano ha parlato anche dei troppi impegni che non consentono ai calciatori di esprimersi al meglio: "Ne parlo da cinque anni eppure mi accusano di cercare alibi e basta, adesso ne parlano tutti. Ormai ci si allena solo video. Al massimo un giocatore dovrebbe giocare 50 partite all’anno".






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