Sarri, l'amico: "A Napoli era sempre chiuso nel suo ufficio! Higuain? Un figlio: soffrì molto..."

Il grande amico di Maurizi Sarri, Aurelio Virgili, ha svelato alcuni retroscena sull'attuale allenatore della Juventus, Maurizio Sarri.
Aurelio Virgili, grandissimo amico di Maurizio Sarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TuttoJuve.com. Ecco le sue parole: "A Torino si trova davvero bene, è una persona che si fa ben volere nell'ambiente in cui lavora. A lui voglio talmente bene che, pur essendo tifoso della Fiorentina, esulto ogni qualvolta segna la Juventus. In realtà. però, lo facevo l'anno scorso con il Chelsea e due anni fa con il Napoli. Sono il suo primo ammiratore. Il factotum del Napoli raccontava una diversità molto importante: mentre Benitez gli chiedeva di portarlo in giro per conoscere la città, Sarri era sempre chiuso nel suo ufficio per elaborare dati. A livello psicologico riesce a tirar fuori il meglio da tutti, riesce a farti divertire".
Virgli ha poi aggiunto: "E' da qualche settimana che non lo chiamo, diciamo che nel periodo del campionato ci sentiamo ogni settimana. Ha sofferto molto il periodo della quarantena, ora però sarà sicuramente contento di esser tornato in campo e di aver ricominciato il suo pane quotidiano. Una sera a tavola gli ho chiesto di Cuadrado, per me è stratosferico e anche a mio padre piaceva quando giocava nella Fiorentina. Lui inizia a parlarmene e lo definisce 'Gimmy', non capendo il perché chiedo spiegazioni. E mi risponde, con il sorriso stampato in faccia, che in quel momento aveva la faccia da 'Gimmy' e quindi lo chiama così per tutto l'allenamento. All'inizio non lo sentiva, poi si è girato e nel momento in cui glielo ha detto tutta la squadra rideva. A parte che nella nostra regione è consuetudine darci dei soprannomi. Ho scommesso con lui che la Juventus vincerà la Champions League. E l'ho sempre battuto (sorride ndr). Il premio, come sempre, è una bottiglia di vino. Mauri è già in debito con me, perché nell'ultima scommessa aveva previsto, anche un po' per scaramanzia, la vittoria o il pareggio dell'Inter mentre io ero convinto dell'1 fisso. Sappiamo tutti come è andata poi a finire. Quando Higuain è andato via dal Napoli ha sofferto molto di questa cosa, anche perché gli vuole bene come un figlio. Maurizio ha sempre avuto delle belle parole per lui, non ha mai detto delle cattiverie. D'altronde è così, è una persona che non ha rancore per il prossimo. Anche quando subisce torti, e ne ha subiti nella sua carriera professionale, preferisce passare avanti. Credo che Higuain con un altro allenatore avrebbe un altro rendimento, è Sarri a trasmettergli quella carica addosso che vediamo quando indossa la maglia della Juventus. Non a caso la miglior stagione è arrivata a Napoli".







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