Sarri e la conferenza che sarà: "A Napoli emozioni indelebili, non dimentico! Juve? Grande club. I cori..."

Conferenza stampa virtuale di Maurizio Sarri come nuovo allenatore della Juventus. Ecco le sue possibili e probabili dichiarazioni.
Si avvicina il Sarri-day a Torino, nella giornata di domani il tecnico ex Napoli sarà presentato ufficialmente come nuovo allenatore della Juventus. L'ex Comandate delle truppe sarriste ha scelto di abbracciare gli storici nemici dei tifosi napoletani, una scelta che ha fatto suscitare tantissime polemiche tra i sostenitori partenopei. Domani dovrà rispondere alle prima domande su tali scelte, ed il tecnico con ogni probabilità si trincererà in qualche affermazione un po' scontata. Proviamo ad immaginare le sue dichiarazioni in conferenza stampa: "Buongiorno a tutti (sorriso accennato ndr), vi ringrazio per i complimenti per il mio vestito, ma lo sapete che preferisco la tuta e continuerò ad indossarla, il calcio per me resta una passione prima che un lavoro. A 60 sulla panchina della Juventus? Beh, la Juventus è la storia del calcio italiano. Il club più vincente d'Italia. Alla mia età era un'occasione troppo importante, ringrazio Agnelli e Nedved per questa grande occasione. Se penso che arrivo dalla Seconda Categoria vuol dire che qualcosa di buono l'ho fatto. Qualche anno fa allenavo i dilettanti ora allenerò Ronaldo forse lasciare la banca mi è convenuto! Il Sarrismo a Torino? Non porto nessuna filosofia particolare a Torino, dalla Juventus posso solo apprendere la cultura del lavoro e la professionalità di un grande club, io personalmente darò il 100% così come fatto dal primo giorno che ho deciso di allenare. Vincere la Champions League? Piacerebbe anche a me! Vengo dalla vittoria dell'Europa League, ma la Champions è più complicata, ci sono club con un fatturato molto maggiore a quello della Juventus".
Sarri ha proseguito: "A Napoli sono stato molto criticato per questa scelta? A Napoli ho passato tre anni indimenticabili, ci è mancata solo la vittoria. Ho valorizzato tanti calciatori e ricevuto un grande affetto che non dimenticherò mai. Emozioni indelebili. Se ho tradito? Tradimento per me vuol dire non impegnarsi e non dare il massimo e vi posso dire che io nei miei tre anni a Napoli ho dato tutto me stesso per regalare un successo al popolo napoletano. Purtroppo non è accaduto e questo mi dispiace molto, ma sulla nostra strada abbiamo incontrato una corazzata come la Juventus. Non mi sento un traditore, ma nella vita si cambia pagina. Il Napoli ora può contare con un grande come Ancelotti, mentre su De Laurentiis ho un pensiero tutto mio che preferiscono non dire (risata pungente ndr). I cori anti-napoletani a Torino? Purtroppo il fenomeno dei cori razzisti è diffuso in tutta Italia, io sono contro ogni forma di discriminazione. Deve cambiare la cultura del calcio in Italia, in Inghilterra è tutto diverso, si pensa solo al calcio. Noi siamo un po' indietro su questo aspetto. Il pubblico di Torino è tra i più sportivi in Italia, non bisogna generalizzare, quelli che fanno i cori sono la netta minoranza, si tratta di solo di poche pecore a cui non bisogna dare troppo peso".






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


