Sarri: "Coppa Italia evento clandestino. Vi dico chi è il mio erede"

Maurizio Sarri nel corso dell'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica ha parlato della Coppa Italia e del suo erede in panchina.
Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, durante l'intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica, si è soffermato sulla formula della Coppa Italia. “La riporterei ad agosto anche per le grandi, facendole giocare sui campi delle squadre di Serie C che farebbero incassi per campare tutto l’anno. Ma di sicuro ci direbbero che c’è un problema di ordine pubblico per cui la Juve non può andare a Campobasso. La Coppa Italia è un evento clandestino cucito su misura per l’audience televisiva degli ultimi turni".
Inoltre, Sarri, ha aggiunto: "Ma il calcio non è questo, è il Bayern che perde con una squadra di C”.
Il tecnico di Figline, poi, indica il suo erede: "Roberto De Zerbi. Sì, qualche volta ci sentiamo anche se non ha mai giocato con me. Del resto io mi sono innamorato del calcio vedendo le squadre di Sacchi, per il senso di ordine che mi davano e che prima non avevo mai visto. Arrigo l’ho conosciuto molto dopo, ma è stato lui a ispirarmi”.






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