Sarri: "Alla Lazio litigo per avere giocatori italiani". Poi parla di Mourinho

L'allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, è intervenuto al Gran Galà dello Sport di Castiglion Fiorentino per ritirare il premio intitolato a Corrado Viciani.
Maurizio Sarri, intervenuto al Gran Galà dello Sport di Castiglion Fiorentino per ritirare il premio intitolato a Corrado Viciani, ha parlato così a SportItalia: "Contento di essere qui, perché è un paese che mi suscita grandi ricordi, sono stato un giocatore mediocre, tornare qui dopo 40 anni mi rende orgoglioso. Il premio è intestato ad un personaggio che si può paragonare a Guardiola. Questo pensiero di allenare l'ho sempre avuto da bambino. Quando la Ternana andò in Serie A, andai a vederla perché ero affascinato dal suo gioco. Con Guardiola hanno avuto carriere diverse ma le idee erano le stesse".
Sulla possibilità di plasmare i giocatori: "Sulle mancanze nel calcio d'oggi lavori poco, perché si gioca ogni 3 giorni, c'è poco tempo per lavorare sul singolo. Sono sempre per dare priorità alle idee. Nel mondo ci sono tanti giocatori di pallone stupendi, ma di calcio pochi. Riuscire a plasmare i calciatori con le proprie idee è una cosa che mi riesce ora ma 15-20 anni fa no. Alla Lazio sto litigando per avere giocatori italiani. Il calcio italiano non è morto".
Su Mourinho: "Mourinho è un animale da spettacolo. Una persona di una simpatia straordinaria, lui sa fare bene il suo lavoro e sa coinvolgerti in certe storie in cui non voglio entrare".






Napoli, colpo in ATTACCO: ecco i TRE OBIETTIVI di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


