Salvatores: "Il mio primo film in napoletano. Non è un dialetto, è una lingua"
Il noto regista ha diretto il suo primo film in lingua napoletano, per lui si tratta di un grande orgoglio e soddisfazione.

Si chiama "Napoli-New York", il nuovo film diretto da Gabriele Salvatores. Di cosa tratta? Nell’immediato dopoguerra, tra le macerie di una Napoli piegata dalla fame, dalla povertà e della miseria, i piccoli Carmine e Celestina tentano di sopravvivere come possono, aiutandosi a vicenda. Una notte, però, s’imbarcano come clandestini su una nave diretta a New York, per andare a vivere con la sorella di Celestina emigrata diversi anni prima. I due bambini si uniscono dunque ai tanti emigranti italiani in cerca di fortuna in America e, così facendo, sbarcano in una metropoli sconosciuta, che dopo numerose e difficili peripezie, impareranno a chiamare casa.
A tal proposito Gabriel Salvatores ha rilasciato alcune dichiarazioni a Repubblica. "Nel mio film si parla napoletano stretto, non metterò i sottotitoli: non è un dialetto, è una lingua. Chi capisce capisce, e chi non capisce, intuisce. Questo è il mio primo film napoletano, pensato a Napoli. Mi sono ispirato alla memoria della mia famiglia, le pizzelle al ragù e, come diceva Eduardo, quella sensazione di addormentarsi sentendo il suono degli ziti spezzati da mia madre".








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