Sal Da Vinci, il figlio: "Giro di campo prima di Napoli-Torino. Con Spalletti al ristorante, vi racconto tutto"
Francesco Sorrentino, figlio di Sal Da Vinci, si è raccontato all'edizione odierna di TuttoSport. Nella serata di domani saranno presenti allo stadio Maradona.

Sal Da Vinci è stato il grande trionfatore del recente Festival di Sanremo, grande gioia per il cantante napoletano che ha coronato il sogno della sua lunghissima carriera. Suo figlio, Francesco Sorrentino, ha rilasciato alcune dichiarazioni a TuttoSport.
Il figlio di Sal Da Vinci e l'incontro con Spalletti
Francesco, ma cosa ci faceva martedì sera a cena con Spalletti? "In realtà ero a cena con Nicolò De Devitiis. Ad un certo punto, in un tavolo non lontano dal mio, noto la presenza di Spalletti con la sua famiglia e lo saluto. Lui subito non mi riconosce, ma appena si ricorda chi sono viene subito da me. Così scattiamo una foto e giriamo insieme il video, che ovviamente mi ha molto divertito: lo mandiamo subito a mio padre. Il mister ci teneva a congratularsi con lui e con tutta la nostra famiglia per il successo a Sanremo: è stato un bellissimo momento, ma Spalletti è un amico di vecchia data di mio papà. Poi in queste ore ci siamo scritti, è stato bello ricevere il suo sostegno. E sono contento che il video su Instagram sia diventato virale".
Le ha fatto male il suo passaggio alla Juve? "Dobbiamo essere prima persone e poi tifosi. Diciamoci la verità: ma come si fa a rinunciare alla Juve? Noi lo ricorderemo sempre con piacere Spalletti, anche i fischi e l’odio sportivo che ha ricevuto non è altro che una grande dimostrazione d’amore nei suoi confronti. Mi dispiace vederlo sulla panchina bianconera, certo, però resta una profonda gratitudine per ciò che ha fatto per Napoli".
E se Spalletti dicesse “Per sempre sì” alla Juve? Se la prenderebbe? "Ecco, spero non lo dica, ma non per augurargli qualcosa di negativo. In cuor mio sogno ancora che un giorno possa tornare a Napoli e che abbia la possibilità di far pace col presidente De Laurentiis. Ma se ciò non accadesse, spero comunque che Spalletti sia felice ovunque: lo merita la persona prima ancora dell’allenatore, che ha dimostrato di essere ancora determinante".
Sal Da Vinci allo stadio Maradona
A Sal Da Vinci e a tutta la famiglia è già cambiata la vita, dopo Sanremo. Avvertite questa rivoluzione nella vostra quotidianità? "Oggi torneremo a Napoli e riceveremo il calore di un intero popolo: non vediamo l’ora. Abbiamo posticipato il nostro rientro per permettere i funerali del piccolo Domenico: non era il momento adatto per festeggiare, il dolore della famiglia ci ha colpito molto. Domani, poi, faremo un giro di campo prima di Napoli-Torino voluto fortemente dalla società: sarà magico essere al Maradona. L’11 marzo, invece, saremo premiati al Maschio Angioino dalla Città, ma prima andremo nel quartiere dove è cresciuto papà: partiremo da piazza Torretta a Mergellina per ricevere l’abbraccio dei napoletani. Ci tenevamo particolarmente".
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