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Saini: "Napoli, Spalletti aveva capito tutto. Il Monza vive qualcosa di impensabile"

Fulvio Saini, ex calciatore del Monza e recordman di presenze con la maglia dei brianzoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

05/04/2024 17:17 - Interviste
Saini: Napoli, Spalletti aveva capito tutto. Il Monza vive qualcosa di impensabile

Il Napoli, dopo la pesante sconfitta interna del Maradona contro l'Atalanta, tornerà in campo domenica sette aprile per affrontare il Monza. In vista della gara in programma all'U-Power Stadium, la redazione di AreaNapoli.it ha contattato Fulvio Saini. L'ex calciatore ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Monza, la squadra che lo ha poi lanciato nel mondo del professionismo e di cui è diventato capitano collezionando 552 presenze in campionato, record per la società monzese.

Ha trascorso quasi un ventennio al Monza tra le giovanili, l'approdo in prima squadra e poi il ruolo di allenatore. Una vita spesa con i biancorossi

"Posso dire che Monza è una sorta di seconda casa per me. Ho un bel rapporto con il pubblico, mi sono trovato subito a mio agio con i tifosi".

Lei ha realizzato 13 gol, ha vinto due Coppa Italia di Serie C e conquistato tre promozioni in Serie B. Ora il Monza sta vivendo un sogno: potrebbe centrare l'Europa attraverso la Conference League

"Un qualcosa di impensabile fino a sette, otto anni fa. E invece il Monza è lì, pronto a giocarsi le sue chance. C'è grande entusiasmo, la voglia di arrivare sempre più in alto".

Merito anche della proprietà

"Silvio Berlusconi e Adriano Galliani hanno fatto tantissimo per questa squadra. Il presidente era spesso assente per i tanti impegni che aveva, ma non ha mai fatto mancare nulla al Monza. Galliani invece è stato sempre un punto di riferimento importante e continua ad esserlo".

Se per il Monza la Conference League è un sogno, per il Napoli è una sorta di incubo dopo lo scudetto conquistato nella scorsa stagione

"Luciano Spalletti aveva capito tutto".

Cioè?

"Veda, io credo che dietro la sua decisione di lasciare il Napoli ci fosse la paura di non riuscire a ripetere quanto di buono era stato fatto nella scorsa stagione. Gli azzurri hanno fatto un qualcosa di impensabile, di irripetibile".

Quindi non è sorpreso del campionato del Napoli?

"Ero convinto che il Napoli non potesse ripetere quanto fatto nella scorsa stagione, ma allo stesso tempo non credevo facesse così male. Tanti calciatori stanno giocando molto al di sotto delle loro possibilità".

A Napoli si parla spesso di Raffaele Palladino come probabile nuovo tecnico. Ritiene sia pronto per una big?

"Le pressioni esistono ovunque, ma una cosa è giocare in uno stadio di 60, 70mila spettatori, un'altra cosa scendere in campo in un impianto di 17mila. Le posso dire solo che a Monza sta facendo bene, la squadra ha una propria identità, esprime un bel calcio. Quello di Palladino è un nome da tenere in debita considerazione".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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