Sacchi: "Spalletti ha vinto uno scudetto con quasi undici sconosciuti". Poi la stoccata a Totti
Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, l'ex ct Arrigo Sacchi ha parlato della Nazionale italiana in vista dell'inizio degli Europei.

Intervenuto ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi si è tolto qualche sassolino dalle scarpe in vista degli Europei: "Siamo una delle poche grandi nazioni di calcio senza una scuola. Ognuno per sé. Una volta ti potevi salvare perché non c'erano tanti stranieri, ma oggi è più dura. Per fortuna c'è un ottimo allenatore che ha dimostrato la sua bravura quando è diventato stratega. Solo che di giocatori strategici ne ha pochi. Possiamo fare solo meglio del passato. Veniamo da due Mondiali saltati, anche se c’è l’Europeo vinto di mezzo: ma quell’intensità è andata persa".
"Ora dipenderà da noi. Se i giocatori seguiranno con modestia quello che dice Spalletti, bene. Altrimenti non andremo lontano. Se non prova adesso, quando? È intelligente, lasciatelo lavorare. Ha dimostrato il suo valore vincendo un grande scudetto nel Napoli con quasi undici sconosciuti. E non caricate di responsabilità alcuni giocatori come Scamacca" ha proseguito l'ex ct del Milan e della Nazionale.
Chiusura di Sacchi con un frecciatina ad un grande campione del passato: "Perché se dite che deve sostenere l’Italia con i suoi gol gli fate un danno. Lo conosco, è un bravo ragazzo, un bel giocatore, ma caricarlo di responsabilità diventerebbe un problema. Totti in Nazionale non ha mai replicato la grandezza del club mentre tutti gli dicevano di prendere in mano l’Italia…".







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