Sacchi: "Non faccio l'indovino ma c'è una squadra favorita per lo scudetto"
In un'intervista su Il Giornale l'ex ct Arrigo Sacchi ha parlato della Juventus e di vari temi.

Intervistato in esclusiva su Il Giornale, Arrigo Sacchi è ritornato a parlare del fallimento della Nazionale agli ultimi Europei: "Il tema è complesso e non ha radici esclusivamente sportive. Ce ne sono anche di natura politica. Nel 2010 ricoprivo in federazione l’incarico di responsabile delle nazionali del settore giovanili: chiese di incontrarmi una delegazione della federazione inglese per conoscere l’esperienza italiana. Completarono il tour parlando con tecnici di altri paesi europei. Avete avuto notizia di uno studio italiano dedicato a quel che succede in Spagna o in Germania e in Francia dove sono fioriti molti centri tecnici? Nessuna. Siamo rimasti fermi, probabilmente illusi dal trionfo 2021 dell’europeo, un po’ come succede al Paese".
"Vedo che sta crescendo, col tempo, il numero dei tecnici strateghi rispetto a quelli tattici. Penso a Gasperini che ha fatto dell’Atalanta una squadra di alto rango, a Italiano che a Bologna conoscerà ora la Champions League, a Thiago Motta che ha lavorato benissimo col Bologna, a Sarri, e a Roberto De Zerbi la cui esperienza inglese ha arricchito il suo bagaglio" ha continuato l'ex allenatore del Milan.
Chiusura di Sacchi sulla lotta scudetto: "Non faccio l’indovino. Dico solo che l’Inter è sicuramente la squadra favorita anche del prossimo campionato perché è la più strutturata ma dovrà dotarsi di grande umiltà per riuscire a ripetere i brillanti risultati".
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