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Sacchi: "Il calcio di Allegri non mi piace. Ci tengo a dire una cosa sul mister"

Arrigo Sacchi, ex commissario tecnico della nazionale italiana, ha detto la sua sull'allenatore toscano Massimiliano Allegri.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

14/03/2025 09:39 - Interviste
Sacchi: Il calcio di Allegri non mi piace. Ci tengo a dire una cosa sul mister
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Massimiliano Allegri, dopo essere stato esonerato dalla Juventus, è senza squadra. Il tecnico toscano è stato accostato a diverse compagini che non vivono un grande momento, tra queste anche il Milan. Ne ha parlato Arrigo Sacchi alla Gazzetta dello Sport.

"Ho grande rispetto per Allegri e per il suo lavoro. È un allenatore che ha sempre fatto il suo dovere ovunque sia andato. Devo ammettere che a me piace un calcio diverso dal suo. Non c’è niente di male, è una questione di gusti. E, come dicevano i latini, de gusti. Ci tengo a dire una cosa con molta chiarezza perché in passato ci sono stati troppi equivoci: io non ho nulla contro Allegri, mi è semplicemente capitato nelle stagioni precedenti di muovere delle critiche al suo calcio e alle sue squadre. Tutto qui, niente di personale".


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In Italia ha vinto tantissimo: sei scudetti (uno con il Milan e cinque con la Juve), tre Supercoppe di Lega, cinque Coppe Italia. Sarebbe una garanzia, no? "Allegri è un allenatore che ha seguito perfettamente le tracce della storia calcistica italiana, basata su difesa, contropiede e giocatori di alto livello. Queste sono le sue idee, e con queste idee gli va dato il merito di aver ottenuto successi importanti. Però se mi chiedete: le sue squadre hanno giocato bene? Beh, allora, devo ammettere che io mi diverto quando vedo un calcio collettivo e offensivo, e non un calcio individuale e difensivo. Questione di punti di vista".

A livello internazionale nessun titolo: è ciò che gli imputa? "Nessuna imputazione, per carità. La mia constatazione è che in Europa, guidando la squadra italiana più forte ed economicamente più potente, cioè la Juve, non ha conquistato trofei. In Italia manca uno stile, le squadre non ce l’hanno: le società pensano a comprare giocatori di gran nome, spendono e spandono e poi in Europa non andiamo avanti. Questo è il problema".


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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