Sacchi: "Atalanta da imitare per essere un Paese migliore! Sono convinto di una cosa..."

L'ex commissario della Nazionale, in passato allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha parlato nel corso di una intervista alla Gazzetta dello Sport.
Arrigo Sacchi, ex commissario tecnico della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport: "Cosa dire dell'Atalanta? Che quando hai una squadra organizzata, nella quale tutti i reparti sono connessi, tutti i giocatori sanno che cosa fare e si aiutano tra di loro, nulla è impossibile. E’ la vittoria del collettivo e in questo collettivo, che ha le sue regole e queste regole vanno rispettate, il singolo emerge e diventa ancora più bravo. E poi hanno un entusiasmo che è contagioso. L’Atalanta è una lezione che tutte le squadre italiane dovrebbero studiare e, se possibile, mandare a memoria".
Sacchi ha poi aggiunto: "La storia dell'Atalanta viene da lontano: investimenti giusti, attenzione al settore giovanile, società sempre in sintonia con la parte tecnica. E, lavorando in questo modo, hanno costruito un gioiello che tutto il mondo ci invidia e che ha coinvolto un’intera città. L’Atalanta e Bergamo sono una cosa sola e questo periodo di dolore, che a Bergamo è stato vissuto molto di più che da altre parti, adesso si trasforma in uno stimolo per migliorarsi, per stupire, per divertire la propria gente che per tanto tempo ha sofferto. Sono convinto di una cosa: a questa squadra dobbiamo soltanto dire grazie per quello che ci ha fatto e ci sta facendo vedere. Non è giusto metterle pressione, pretendere la luna: loro, ogni volta che vanno in campo, danno l’anima, e a me questo basta. Se tutti, in Italia, facessimo il nostro dovere come lo fanno i ragazzi di Gasperini, sicuramente saremmo un Paese migliore. Gasperini ha trasmesso quei valori morali che sono alla base di qualsiasi impresa. Lo spirito di sacrificio, l’umiltà, la dedizione al lavoro: non so se ci avete fatto caso, ma nell’Atalanta corrono tutti, non ce n’è uno che non si dia da fare, che stia fermo in attesa del pallone. Tutti partecipano in modo attivo. Recuperano il pallone in dieci e attaccano in dieci. Sembra una squadra inglese, o anche tedesca: della vecchia tradizione italiana non ha proprio nulla. Per fortuna, aggiungo".






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