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Sabba: "Pino Daniele, il mio nuovo singolo e il successo in Romania con Caruso: vi dico tutto"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Sabba: Pino Daniele, il mio nuovo singolo e il successo in Romania con Caruso: vi dico tutto

Sabba, dopo avere vinto The Winner Is su Canale5 e riscosso un grande successo all'estero con The Super4, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.


Ritorno discografico per Sabba che pubblica il singolo "Carnera". Vincitore del talent show The Winner Is 2017 (Canale5) e protagonista della favola pop The Super4, con i quali calca i palchi internazionali, Salvatore Lampitelli, meglio conosciuto come Sabba, con questa canzone accende una luce sull’importanza del fallimento e sulla lezione che può darci una caduta "perché ogni volta che ci rialziamo scopriamo di avere più forza di quanto potessimo immaginare". Il brano è co-scritto da Ciro Tuzzi leader degli EPO e prodotto da Massimo D’Ambra (a lavoro con Sfera Ebbasta, Guè Pequeno, Gigi D’Alessio). Sabba ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AreaNapoli.it.

Com'è nata la tua passione per la musica? 


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"Al liceo avevo un amico che ascoltava e suonava jazz. Era un sassofonista. Io amavo i cantautori italiani e difficilmente ascoltavo qualcosa di diverso, finché dal jazz passammo agli ascolti blues. Con BB King e Steve Ray Vaughan fu amore a prima vista. Comprai la mia prima chitarra e cominciai a suonare le pentatoniche. Da li in poi non ho saputo più smettere. In ogni cosa che faccio, anche quando non si vede e non si sente, c’è dentro l’anima blues, fosse anche solo un sentire, una sensazione".

Cosa ha rappresentato per te Pino Daniele e quali sono i tuoi riferimenti artistici?

"Beh, a proposito di blues, possiamo dire che Pino Daniele, per me come per molti musicisti e cittadini campani, sia stato un’ispirazione. Colui che ha saputo mischiare la musica americana con la tradizione napoletana. Il blues mediterraneo più ispirato e recente porta il suo nome. Ho avuto l’onore di suonare con Franco Del Prete, batterista dei The Showmen di Mario Musella e James Senese. E’ lì che - prima ancora delle varie collaborazioni internazionali - é cominciato il percorso artistico di Pino Daniele, il quale pare che seguisse The Showmen proprio per cogliere l’opportunità di avere il background e gli strumenti di quello che sarebbe diventato il New Neapolitan Power, nato da Napoli Centrale, proprio da Franco e James, dopo la scissione dei The Showmen. Sono onorato di aver potuto in qualche modo, seppur giovanissimo, quantomeno assaporare quel percorso artistico e musicale".

Come ti spieghi il cambiamento della musica attuale? Il pop è quasi uscito dalle classifiche, regnano rapper e trapper

"Le nuove generazioni hanno un linguaggio nuovo, diverso. Spesso però facciamo l’errore di considerare ciò che risponde a canoni non vicini né al rap né alla trap “sbagliato”. Non é così, in Italia come all’estero ci sono sempre stati e sempre ci saranno, movimenti musicali diversi tra loro e accettati dal pubblico. Di sicuro un grande cambiamento c’é stato con l’esplosione di Spotify. Suggerisco la serie Tv Netflix “The Playlist” a molti amici e colleghi, perché la perdita dell’approccio fisico a un disco, e la definitiva trasformazione della fruizione della musica, ha fatto vertiginosamente scadere, nella ripartizione dei compensi e nell’approccio etico la necessità, la qualità del prodotto in funzione quasi totalmente dell’immediatezza del linguaggio. Oggi é pericolosamente più importante il marketing della creazione musicale stessa. Tutto questo è avvenuto, a mio avviso, troppo veloce e in maniera superficiale a discapito della musica".

So che sei un tifoso del Napoli, può essere finalmente l'anno buono per vincere qualcosa di davvero importante?

"Seguo il Napoli da tempo. Sono stato un grande fan del Napoli di Cavani e Lavezzi e per qualche tempo ho sognato con Higuain. Ho avuto un'infatuazione (platonica) anche per il personaggio di Sarri che aveva dato a Napoli un gioco che ci invidiavano in tutta Europa. Quest’anno sembra che ci sia anche un briciolo di concretezza in più, specie nelle partite con le piccole che spesso abbiamo preso sotto gamba in passato. Per il resto, da napoletano scaramantico, preferisco non dire altro. Staremo a vedere. Di sicuro ci stiamo divertendo e sono sicuro che ci divertiremo ancora".

Ho avuto la possibilità in passato di intervistare Francesco Boccia, raccontaci della tua esperienza con TheSuper4. So che avete riscosso un grande successo anche all'estero. La vostra reinterpretazione di "Caruso" ha superato i17 milioni di visualizzazioni su Youtube

"Con TheSuper4 abbiamo fatto un esperimento che in Campania é davvero arduo. Unire 4 forti personalità, provenienti da background completamente diversi. Abbiamo rischiato tutto alle audizioni di XFactor Romania ma ci é andata alla grande: siamo andati virali con Caruso, siamo stati invitati l’anno successivo come ospiti in finale, abbiamo ottenuto un soldout a Sala Palatului a Bucarest e anche a Oradea (19 novembre), un altro soldout. Sembra incredibile ma anche il tour estivo con le varie piazze italiane toccate, é stato un successo incredibile. Per il momento, é tutto ben oltre le più rosee aspettative, considerando che é nato tutto per gioco, in amicizia e con grande leggerezza".

L'11 novembre è uscito il tuo singolo "Carnera". Come è nato? Farà da preludo a un nuovo disco?

"Carnera, come ho dichiarato spesso, nasce da una frase di Beckett: fail again, fail better. Era un’estate in cui mi dividevo tra uno dei miei side-projects, Mr Sabba & The Swing’n’Roll Orchestra, e l’organizzazione di alcuni festival e Contest per band locali, e mi sentivo con Ciro Tuzzi, leader degli Epo, di cui sono fan. Ciro mi manda una bozza di un brano e mi da carta bianca per trasformarlo in ciò che volevo. Così, grazie all’aiuto di Massimo D’Ambra, producer, Luca Privitera, chitarrista, e BDog, batterista del brano, abbiamo realizzato quella che é la versione finale che oggi tutti possono ascoltare su Spotify. Ho coinvolto poi Enrico Pascarella e Proxy Riccio per la realizzazione del videoclip, ispirato a fight club, ma con un messaggio diverso. I combattenti all’esterno della gabbia, sono le persone che ci gravitano intorno e che, pur impossibilitati a comprendere le cause dei cazzotti che i due amanti si danno, non possono esimersi dall’incitare alla battaglia, finanche a scommettere sulle sorti dei due. Una metafora dell’idea di Big Brother che ormai attanaglia il pubblico tra social e televisione".

I tuoi progetti per il futuro

"Non uscirà un disco, anche se é un pensiero che mi é sfiorato spesso. Oggi nemmeno si producono più computer o auto con la fessura per inserire un disco fisico. Come dicevo prima, siamo ormai ufficialmente passati al digitale per cui ancorarsi al fisico, nel caso degli artisti non famosi, almeno commercialmente, mi sembra al momento un atto nostalgico che comprendo ma che comporterebbe una spesa e un’organizzazione tale che un artista autoprodotto come me affannerebbe di certo. Cerco di prenderla per quello che é: ho dei brani che mi rappresentano, piano piano li tiro fuori, staremo poi a vedere se un giorno faremo talmente breccia da poter cambiare i nostri piani. Per ora, va bene così. Continuo a muovermi sul fronte live, sia da solista che in altri progetti. Restiamo in piedi. E’ un privilegio, un miracolo, sotto certi punti di vista".

(C) RIPRODUZIONE RSIERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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