Sabatini: "La Salernitana ha il suo Ibra. Comunicai a Mihajlovic che aveva la leucemia"

Alla Gazzetta dello Sport: "L'obiettivo per il prossimo anno č costruire una salvezza meno cardiopatica. Non posso riproporre una situazione cosė tragica".
Il Direttore Sportivo della Salernitana, Walter Sabatini, ha parlato alla Gazzetta dello Sport: "Mi fido molto delle mie qualità e delle mie conoscenze. Quindi la sicurezza che ci saremmo salvati nasceva da un pizzico di arroganza. E poi, in una situazione del genere, dovevo trasmettere un messaggio di coraggio. Solo raramente ho avuto dei dubbi. Sono stati bravi tutti e ricordo anche Stefano Colantuono che ha portato due punti preziosissimi contro Spezia e Genoa, senza i quali saremmo retrocessi. Ho firmato per un altro anno: mi sento in debito con la città, che mi ha accolto con stima, che poi si è trasformata in amore. Questa è una piazza incredibile. Noi lavoriamo per la gioia delle persone e aver visto la felicità della gente di Salerno è stato il premio più bello. Adesso il mio obiettivo è costruire una salvezza meno cardiopatica, più serena, che si configuri sin dalle prime giornate. Non posso riproporre una situazione così tragica. Se ci fosse stato il calcio ai suoi tempi, Shakespeare ci avrebbe ambientato una tragedia: il calcio è così, succedono cose inimmaginabili".
"Ho tutto in testa per quello che concerne il mercato, ma devo trasformare i pensieri in azione e lo farò presto. Sono già eccitato dall’idea di lavorare in estate. Andremo avanti con Davide Nicola. Gli abbiamo fatto un’offerta, lui si è preso qualche giorno per pensarci e parlarne coni suoi collaboratori. Ma non ci saranno problemi. Noi conosciamo il valore dell’uomo ancor prima di quello dell’allenatore. E Davide è innamorato della piazza. Io vivo per le sfide, amo misurarmi contro l’impossibile. Ma sono anche realista e adesso vorrei abbassare il tetto stipendi, ricollocare sul mercato i giocatori di cui possiamo privarci. I numeri devono essere a posto", ha aggiunto Sabatini.
Sabatini ha rilasciato un’intervista anche a Libero, dove ha parlato di Ribery: "Ha il rinnovo automatico del contratto, scattato dopo la salvezza. Franck è il nostro Ibra, fuori dal campo».
Su Mihajlovic: "Con Sinisa mi sento ogni giorno. A proposito di miracoli, a lui ma anche al sottoscritto, operato anni fa per un tumore ai polmoni, serve il vero miracolo e non una semplice impresa. Voglio bene a Sinisa, non dimenticherò mai quel pomeriggio di tre estati fa quando fui proprio io a comunicargli che aveva la leucemia. Bussai alla porte dell’hotel dove alloggiava, lui aprì e fui costretto a parlargli del calvario che lo attendeva. Pregavo perché quella porta non si aprisse".






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