Sabatini: "Il Napoli non era da scudetto. Il fantasma di Maradona opprime"

Sabatini a Repubblica: "Il terzo posto è un eccellente risultato. Il ricordo di Diego schiaccia questa squadra e quando si tratta di stringere i bulloni, le mani si indeboliscono".
Il dirigente della Salernitana, Walter Sabatini, uno dei protagonisti della salvezza della compagine allenata da mister Davide Nicola, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al quotidiano Repubblica. Queste le sue parole: "Il Napoli ha fatto un ottimo campionato, il terzo posto è un eccellente risultato, onestamente non penso avesse una squadra da scudetto. Inoltre il fantasma di Maradona pesa tantissimo e opprime. Il ricordo di Diego schiaccia questa squadra e quando si tratta di stringere i bulloni ecco che le mani si indeboliscono".
Sulla vittoria della Roma in Conference League: "Ho visto la finale di Tirana in televisione. Con una sciarpa giallorossa al collo. L’ho sempre detto che la Roma è la mia malattia".
Su Edinson Cavani: "Non voglio illudere i tifosi di Salerno: Cavani è inavvicinabile, ha un prezzo troppo alto per la Salernitana. Ribery ha il rinnovo automatico e vuole giocare".
Sui giovani italiani: "Ci fossero e anche bravi, giocherebbero. Se l'Udinese che è una società saggia mette in campo 8-9 stranieri non è perché trascura i giovani, ma perché gli stranieri hanno più qualità. Smettiamola con questi slogan. L'Italia non vai ai Mondiali, e mi dispiace, non perché non fa esordire i giovani, ma perché ha giocato male, i titolari hanno sbagliato i rigori e perché la condizione atletica era scarsa".






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