Sabatini: "Conte-De Laurentiis dipende dal rinnovo. Maradona è il più grande. Quella volta con Ronaldo a Napoli..."
Il giornalista sportivo Sandro Sabatini ha parlato in esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it. Focus importante sulla stagione del Napoli, sul futuro di Conte e un aneddoto su Ronaldo il Fenomeno.

Il campionato italiano è entrato nel rush finale con la lotta Champions che è diventata sempre più infuocata. Il Napoli va ancora alla caccia della qualificazione matematica in attesa di capire il proprio futuro, legato alla permanenza o meno di Antonio Conte. La redazione di AreaNapoli.it ha contattato Sandro Sabatini, uno dei volti più noti del giornalismo sportivo italiano. Tanti gli argomenti trattati nel corso dell'intervista.
Inter dominante, i meriti di Chivu
"Il grande merito di Chivu è che probabilmente è stato l'unico a credere nella transizione da un ciclo all'altro dell'Inter. Da quello degli ingiocabili che ha avuto il culmine nella sconfitta 5-0 nella finale contro il PSG all'apertura di uno nuovo con quasi gli stessi calciatori. Era l'unico che fondamentalmente ci credeva e ci è riuscito. Inoltre è stato molto bravo a compattare lo spogliatoio e ridurre le tensioni ampliando la rosa. Di fatto con Inzaghi c'erano undici titolari che si sentivano come figli e undici riserve che erano un po' i figliastri anche se bisogna dire che nel finale della scorsa stagione avevano pesato le scondizioni di forma. I titolari erano arrivati stanchi, le riserve non a livello dei primi e forse demotivate".
Gli alibi delle rivali
"Riguardo alle avversarie che hanno agevolato il dominio dell'Inter, bisogna dire che il Napoli ha avuto l'alibi degli infortuni, la Juventus quello della guida tecnica e dell'infortunio determinante di Vlahovic, il Milan ha invece una rosa palesemente inferiore all'Inter. Questo nessuno l'ha detto, anzi tutti o quasi si sono divertiti con la teoria che i rossoneri fossero stati avvantaggiati dal non fare le coppe. Non è così, anche l'anno scorso si diceva che il Napoli avesse vinto lo scudetto per questo motivo. In realtà aveva messo dentro gente forte come Lukaku e McTominay".
Napoli, mercato non all'altezza ed equivoco De Bruyne
"Partirei proprio dal mercato che non è stato all'altezza degli investimenti fatti oltre che delle aspettative. Pensavo che Beukema diventasse il leader della difesa e invece è diventato un'alternativa, non è titolare. Lucca pensavo avesse un carattere più conciliante con il ruolo e i minutaggi che erano ipotizzabili su di lui. Immagino che a livello psicologico abbia accusato il colpo di non essere mai stato preso in considerazione come centravanti titolare quando si è fatto male Lukaku visto che hanno preso subito Hojlund. Lo stesso danese è stato un buon acquisto ma non ha segnato tantissimo. Noa Lang si è messo subito di traverso con Antonio Conte e infine De Bruyne è il grande equivoco. Perché se prendi uno come il belga gli devi costruire la squadra attorno ma Conte non l'ha mai fatto. Oltre al mercato che non si è concretizzato secondo le aspettative ci sono gli infortuni che sono stati troppi mentre il doppio impegno ha pesato fino ad un certo punto. Se andiamo a vedere il Napoli non ha perso tanti punti a cavallo dei match di Champions League ma piuttosto quando sono finiti gli impegni europei".
Conte resta o va via? Il nodo rinnovo
"Sono convinto che se Conte dovesse restare, non potrebbe rimanere a scadenza al 30 giugno 2027. Nessun allenatore resta a scadenza, questo è chiaro. Quando si incontrerà con De Laurentiis, l'eventuale permanenza sarà inevitabilmente legata ad un rinnovo di contratto. Perché l'allenatore che resta in scadenza di contratto è come se fosse un condannato a morte. Nessun allenatore in Serie A allena con un contratto in scadenza a meno che si trovi in una situazione disperata. Non so se resterà o meno ma noto un po' di stanchezza di Conte, forse mi sbaglierò...così come anche un po' di insofferenza da parte di De Laurentiis. Mi spiego, il presidente del Napoli non è mai stato uno che appoggia l'allenatore al 100%. Invece negli ultimi due anni l'ha fatto con Conte. Un appoggio che il primo anno ha avuto ragione su tutti i fronti mentre nel secondo ha avuto torto. Mi metto così nei suoi panni e credo sia un po' disorientato su cosa fare per andare avanti".
Sarri possibile sostituto di Conte ma dimenticatevi il Sarrismo
"Come eventuale sostituto secondo me il nome di Sarri sarebbe una bellissima storia anche umana per Napoli e De Laurentiis anche. Piccolo avviso per i napoletani: scordatevi il Sarrismo di Callejon, Mertens, Insigne e Higuain perché quella era una squadra con altre caratteristiche che non credo si possano replicare. Lo abbiamo visto anche nella Lazio, Sarri riesce a giocar bene con certi giocatori intesi come valore e non tanto come caratteristiche tecniche".
Un pronostico sulla lotta per la Champions League
"Non sono molto bravo con i pronostici ma la squadra che mi sembra in caduta libera è il Milan. In questo momento sembra difficile ipotizzare che i rossoneri possano fare sei punti nelle ultime due partite mentre sono convinto che Juventus e Roma possano farli. Il Napoli lo tengo fuori perché credo che possa vincere a Pisa così da chiudere ogni storia".
Il futuro allenatore della Nazionale italiana
"Penso che sarà una corsa tra Conte e Allegri per la panchina della Nazionale italiana. Ma l'allenatore andrà deciso prima dell'eventuale elezione di Malagò programmata per il 22 giugno. Immagino che in quella data sia Conte che Allegri avranno preso altri impegni se non verranno stoppati prima dell'elezione del presidente federale. Ribadisco per me l'allenatore sarà uno dei due".
Il paragone tra Maradona e Messi non può esistere
"Maradona l'ho visto giocare diverse volte al San Paolo e tante volte a San Siro quando veniva da avversario di Inter e Milan. L'ho visto dal vivo in un amichevole dell'Argentina contro la Spagna a Siviglia e l'ho anche intervistato. Ho un altro ricordo legato a quando andai nel ritiro del Napoli di Ottavio Bianchi nel 1987 da inviato di Tuttosport, Maradona si prendeva sempre giorni di ferie in più rispetto ai compagni. Ma solo chi l'ha visto giocare dal vivo può capire e non parlo di video di Youtube. Maradona è stato senza dubbio il più forte giocatore della storia, il paragone con Messi non può esistere".
Ronaldo il Fenomeno amava venire a Napoli
"Su Ronaldo il Fenomeno vi posso raccontare uno degli aneddoti più divertenti legato a quando venivamo in trasferta a Napoli. Durante il tragitto con il pulmann dall'albergo di fronte a Castel dell'Ovo allo stadio, c'erano tantissimi ragazzini che ci seguivano con i motorini. All'altezza dei semafori Ronaldo si sporgeva dai vetri oscurati e si faceva vedere, invitandoli a fare casino. Era molto divertito e mi diceva 'Qui è bellissimo, sembra di stare a casa mia in Brasile'" ha concluso Sabatini che ci ha raccontato un aneddoto curioso relativo alla sua esperienza da addetto stampa dell'Inter. Ringraziamo Sandro per la sua disponibilità.
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