Sabatini: "Alisson è ancora inca**ato con me, non capiva: sapete chi gli preferivo?"
L'ex direttore della Roma e della Salernitana, Walter Sabatini, ha parlato della sua esperienza nella Capitale con la squadra giallorossa.

Walter Sabatini, ex direttore sportivo di Lazio, Roma e Salernitana, è intervenuto sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, per parlare delle sue ex squadre. In particolare si è soffermato anche sull'attualità del Bologna di Italiano, vera rivelazione del campionato.
Andrà di nuovo in Champions League: "Sì, è forte e lo merita. Italiano è bravo, ha cancellato i vizi antichi, non ha più problemi di equilibrio. Poi ci sono i giocatori e la struttura. Hanno una difesa solida e un centrocampo che ti ammazza. La gioia più grande? Il record delle dieci vittorie consecutive con la Roma mi ha esaltato. Mi sono sentito a mio agio, un regalo alla gente. C’era da poco Rudi, mi “prendevano per il cu*o” tutti". Ha concluso Sabatini.
Sulla Roma, ricorda: “Alisson è ancora inca**ato con me, non ha mai capito. All’inizio l’ho protetto, doveva migliorare nei posizionamenti e nella lettura delle partite. E poi i portieri brasiliani qui li abbiamo sempre bruciati tutti. Sapete chi gli preferivo? Szczesny e lui non lo accettava. Su Salah vi voglio dire invece una cosa. A volte non ho preso un giocatore perché dopo averci cenato capivo che era un cretino. Con Salah è stato tutto l’opposto. Andai a Londra 3-4 volte, lo incontravo dopo le 19 per il Ramadan, quando poteva bere. E mi sono trovato davanti un uomo vero, pieno di valori, pronto al sacrificio”.
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