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Russo: "Ho tatuato 200 calciatori, nel Napoli il primo in A. Tigri, leoni e... Spalletti"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Russo: Ho tatuato 200 calciatori, nel Napoli il primo in A. Tigri, leoni e... Spalletti

Il tatuatore dei giocatori del Napoli, Valentino Russo, si è raccontato nel corso di un'intervista che ha rilasciato a Fanpage.


Valentino Russo, noto a tutti come il "tatuatore dei calciatori", attraverso l'intervista rilasciata a Fanpage ha raccontato il tatuaggio che lo ha reso celebre, soffermandosi sul rapporto con diversi elementi di spicco del panorama calcistico internazionale.


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Russo: "Nel Napoli il primo giocatore di A tatuato"

Valentino Russo racconta gli albori della sua carriera: "Io avevo già tatuato un calciatore che giocava in serie B. Il primo della serie A, invece, è stato proprio Politano. Gli ho fatto il ghepardo a tutta schiena in una sola seduta, poi una settimana dopo ci fu la partita del Napoli contro il Barcellona e lui si tolse la maglia. La foto mentre abbraccia Messi con il mio tatuaggio in primo piano fece il giro del mondo e anche altri calciatori iniziarono a interessarsi".


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"Emozione bellissima tatuare Spalletti"

Poi racconta le sensazioni di aver tatuato il simbolo del Napoli sul braccio di Spalletti: "Tatuarlo per me è stata una sensazione diversa dai giocatori, perché è un allenatore e comunque è più grande dei ragazzi che vengono di solito. In più non aveva tatuaggi, era il primo in assoluto per lui, quindi era una cosa che ti capita una volta e poi non sai se ne avrai ancora la possibilità, quindi un'emozione bellissima. Anche come persona è molto speciale, ti guarda, ti studia, è un grande osservatore".

"Sono tifoso del Napoli"

Sulla sua squadra del cuore: "Io sono tifoso del Napoli, ma non mi reputo uno sfegatato, sono più per lo sport. Quindi penso che sia giusto che se lo chiamano perché lo vogliono in un'altra squadra lui ci vada, è il suo lavoro, e il lavoro deve essere rispettato. È come se chiamassero me per fare un tatuaggio a un giocatore della Juventus e io gli dicessi di no perché tifo Napoli".

"Ho tatuato più di 200 giocatori"

Ha tatuato più di 200 giocatori: "Io lavoro proprio grazie a questo. Se io tatuo un calciatore, quel calciatore poi me ne porta tre. Poi cambia squadra e vengono altri due, quell'altro ancora cambia squadra e se ne aggiungono altri, è tutto un continuo. Infatti per questo ho tatuato più di 200 giocatori e tutte le volte gli stessi mi confermano. Ad esempio Di Lorenzo, Donnarumma, Cuti Romero dell'Argentina e Fabio Silva del Borussia Dortmund sono tra quelli che mi chiamano più spesso. Ormai siamo diventati amici, quindi è come se ci fosse una data stabilita, ogni mese o due vado da loro per tatuarli ma anche per stare insieme in amicizia".

"Tigri e leoni, soggetti più richiesti"

I disegni più richiesti: "Sicuramente leoni e tigri. Sono un soggetto che piace un po' a tutti e che in questi anni ha spopolato tanto. Poi ovviamente se lo fa il giocatore, tutti vedono una cosa così grande e di impatto e quindi prendono spunto. Un po' tutti in generale tendiamo a farlo, e i calciatori sono tra quelli più soggetti alla gente che prende ispirazione".


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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