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Rullo: "Cross a Calaiò e 'Ti Amo' in curva, giocatori del Lecce in lacrime al San Paolo"

Il doppio ex di Napoli e Lecce, Emanuele Calaiò, ha raccontato un retroscena sulla famosa partita di campionato Napoli-Lecce del 2006-2007.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

11/03/2026 21:20 - Interviste
Rullo: Cross a Calaiò e 'Ti Amo' in curva, giocatori del Lecce in lacrime al San Paolo
© foto di Image Photo Agency

A Radio Napoli Centrale, nel corso della trasmissione "Un Calcio alla Radio", è intervenuto l'ex calciatore di Napoli e Lecce, Erminio Rullo, per ripercorrere le tappe della sua carriera da calciatore, durante la stagione 2006-2007, con la promozione in Serie A con la squadra di Reja.

Il cross a Calaiò e quel "Ti Amo" in Curva

Il ricordo di quel cross a Calaiò? "Ho lasciato un piccolo segno a Napoli, ancora oggi mi ricordano per quell'assist a Calaiò. Per quel Ti Amo della Curva B anche altri ex compagni del Lecce avevano le lacrime agli occhi allo Stadio San Paolo Quella Serie B era una Serie A di adesso. In tutte le categorie, il livello si è abbassato tantissimo. Parlavo con amici, oggi Lautaro ha fatto pochi gol rispetto ai centravanti degli anni 2000. Il calcio si è evoluto, non ci sono più i numeri 10 di una volta".


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Il calcio è cambiato rispetto al passato

"Abbiamo snaturato un po' le nostre qualità. Gli esterni come Politano oggi richiedono sacrificio, corsa. Leao da prima punta, ad esempio, fa fatica da attaccante secondo me. Deve strappare, deve stare sulla fascia. Valutazione al Napoli? Il voto peggiore va dato per la Champions, al di là degli infortuni hanno giocato con squadre di basso livello. In campionato si poteva fare qualcosa in più, ma non è facile ripetersi. L'ha dimostrato l'anno post Spalletti. Le aspettative erano tante, per il mercato fatto in estate. Noa Lang, l'abbiamo visto in Champions contro il Liverpool, è differente rispetto a quanto visto a Napoli".

"Giocare a Bologna non è come giocare a Napoli"

Beukema? "Giocare a Bologna non è come giocare a Napoli. Ci sono state bocciature che fanno capire che al mister non fa impazzire. Bisognerà attendere. Dall'esperienza a Napoli mi porto l'emozione di aver fatto quel salto in Serie A, ma anche l'emozione della gente e la voglia di riscatto del popolo. Sono contento per il Napoli. Perché non sono stato confermato? Sono passato dal calcio di Zeman a quello di Reja, il suo era un 3-5-2 molto più simile ad un 5-3-2. Sono stato penalizzato dal modulo. Ho avuto poca continuità, poco spazio, ma la scelta di Napoli la farei ancora una volta". Ha concluso.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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