Ruggeri: "Ci sono artisti che non amo per nulla. La prima volta in uno stadio..."

Il noto artista Enrico Ruggeri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della testata giornalistica Oggi soffermandosi anche sul calcio.
Enrico Ruggeri è uno degli artisti italiani più popolari. Ha composto testi immortali per tanti big della nostra musica. Si pensi, tra gli altri, a Mannoia, Bertè, Oxa, Morandi, Tozzi, Masini. Queste le parole del cantante a Oggi: "Nella mia ultima autobiografica non mi sono frenato o censurato, se non nello specifico del mio mestiere, dove avrei potuto parlare male di più d’uno. Ma non è stato per viltà o quieto vivere: piuttosto per rispetto dei fan, che hanno il diritto di amare chi desiderano. Ci sono persone che non stimo per nulla in questo ambiente, ma se comunicano, bene, con tanta gente, buon per tutti".
Una delle sue grandi passioni è il calcio, sia giocato sia tifando Inter: quale fu la prima volta a San Siro?
"Ricordo benissimo: fu il 4-1 dell’Inter sul Verona, il primo gol che vidi dal vivo lo segnò Bertini. Ma la cosa che in assoluto mi colpì di più fu il verde del prato: le partite, poche, erano solo in bianco e nero, alla tv. Nel frattempo sono diventato molto amico di Evaristo Beccalossi, ho adorato il calcio degli irregolari: Best, Gigi Meroni, Cantona, Cassano. E soprattutto continuo a giocare, con gli amici, in un campetto a sette, un paio di volte alla settimana, e nella Nazionale Cantanti".








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