Rossi, il fratello: "Prima delle dirette TV si faceva un'iniezione. Ha lottato come un leone"

Paolo Rossi era malato, ma fino all'ultimo ha lottato e cercato di portare avanti il suo lavoro. Il ricordo struggente del fratello.
"L'ho visto l'ultima volta proprio ieri, non è riuscito più a riconoscermi si stava oramai spegnendo piano piano, ma ha lottato come un leone fino all'ultimo istante", sono le parole di Rossano, fratello di Paolo Rossi, scomparso ieri all'età di 64 anni per via di un tumore. Rossano insieme alla famiglia e a pochissimi altri familiari ha sostenuto Pablito in tutto l'iter della malattia, mantenendo il massimo riserbo come da volontà dello stesso campione che aveva preferito non divulgare il proprio stato di salute, affrontandolo da solo, senza clamori.
"Ha messo tutto se stesso nell'affrontare le cure, fino all'ultimo. In pochi mesi ha subito tanti interventi, cure impattanti, con il tumore che si è manifestato ad un polmone e poi si è espanso colpendo anche le ossa", racconta il fratello a FanPage.
"Accettava di ricevere una iniezione dal medico per tenersi su per la durata del suo intervento televisivo. Ci teneva" racconta il fratello Rossano. "Gli piaceva essere presente non appena poteva, collegandosi anche da casa, con il suo pc come si fa adesso in tempi di isolamento, malgrado tutto desiderava tornare dal suo pubblico ‘staccando' dal proprio malessere".







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