Ronaldo: "Pensavo mi avesse colpito uno sparo, piansi e dissi: la mia vita è finita"
L'ex campione brasiliano Ronaldo ha raccontato un retroscena sul drammatico infortunio subito che lo tenne lontano dal campo per diversi mesi.

L'ex campione brasiliano, Ronaldo, intervenuto al podcast "Charla", ha ripercorso le tappe della sua carriera soffermandosi sul brutto periodo, vissuto in nerazzurro, nel periodo del bruttissimo infortunio che lo tenne lontano dal rettangolo verde per diversi mesi.
Ecco quanto rivelato dal brasiliano: "Nel 1998 ho iniziato ad avere una leggera tendinite ma sono riuscito a concludere bene la Coppa del Mondo. Pensavo fosse una cosa normale che capita a molti giocatori. Dal 1999, invece, la situazione ha iniziato a peggiorare molto fino a che non mi sono rotto parzialmente il tendine. All'Inter abbiamo commesso un errore suturando solo parzialmente il tendine, ma nessuno avrebbe immaginato che sei mesi dopo si sarebbe rotto completamente".
Inoltre, aggiunge: "Quando si è rotto, all'inizio ho pensato di essere stato colpito da una pietra o da uno sparo. Sono caduto e ho messo una mano sul ginocchio per tenerlo fermo, ed è stato allora che ho capito che qualcosa si era rotto, e mi ha fatto pensare".
"Ho iniziato a piangere, non per il dolore, ma per la paura, e mi sono chiesto: 'Cosa mi sta succedendo? La mia carriera e la mia vita sono finite'". Ha concluso Ronaldo.








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