Ronaldo il fenomeno: "Un numero 10 come lui non lo si trova più in giro"

Ronaldo il fenomeno ha messo in evidenza le differenze con il calcio moderno e quello dei suoi tempi: "Volevo fare tanti scatti durante la partita".
Ronaldo il fenomeno è stato uno dei più grandi calciatori degli anni novanta e duemila. Memorabili le sue giocate con la maglia dell'Inter, ma anche le sue stagioni al Barcellona restano negli annali e nelle menti di tutti gli appassionati di calcio. Come la sua epopea madrilena al Real.
Il fenomeno brasiliano, in una intervista rilasciata in passato, mette in evidenza i cambiamenti e le evoluzioni del calcio moderno: “Il calcio è migliorato tantissimo nella preparazione fisica. Rispetto a come mi allenavo io, le sessioni di allenamento sono cambiate, progredite. A me faceva male correre per un’ora, io volevo fare tanti scatti durante la partita". Ha evidenziato il fenomeno brasiliano ex Real.
Poi ha aggiunto: "Si guarda molto alla fisicità ed alla velocità, l’asticella si è alzata notevolmente dappertutto, eppure si è persa di vista la tecnica. Ad esempio, un numero 10 come Guti non lo si trova più in giro, un giocatore che faceva girare la palla e prediligeva la tecnica. La nostra generazione puntava moltissimo su questo aspetto, motivo per il quale c’erano giocatori importanti in ogni squadra, che potevano cambiare la storia di una partita". Ha concluso Ronaldo.






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