Romulo: "Non riuscivo a camminare, che delusione! Mi sono operato tre volte, la Juventus..."

Romulo, ex giocatore di Juventus e Verona, ha rilasciato una intervista sulle pagine de L'Arena di Verona.
Romulo, ex giocatore di Juventus e Verona, ha rilasciato una intervista sulle pagine del quotidiano L'Arena, rivelando di abitare nel capoluogo scaligero: "Sono in via di definizione con un club italiano, ma per scaramanzia non dico niente. Dopo l’esperienza al brescia avevo voglia di rimettermi in gioco ed ora manca poco al mio rientro. Vivo qui con la mia famiglia e ho tanti amici. Qui mi vogliono bene e mi sento legato ai veronesi e all’Hellas. Verona-Milan 2-1? Che gioia! Eravamo tanti esordienti. Io avevo già giocato con la Fiorentina, ma tanti compagni venivano dalla Serie B Saremmo potuti andare in Europa quell’anno con Mandorlini. Abbiamo fatto il record di punti in Serie A e di presenze sugli spalti dei nostri magnifici tifosi. Ricordo l’entusiasmo per il mio gol contro il Sassuolo, il primo in maglia gialloblù. Sento ancora Rafael, Nicolas, Martinho, Fossati e Bessa. Juve e Nazionale? Tutte e due assieme e in poco tempo. Eravamo tutti felici: l’Hellas perché realizzava dalla mia vendita, io perché avevo accettato la nazionalità italiana e poi la chiamata della Juventus".
Inoltre, Romulo, ha aggiunto: "La pubalgia? Mi è venuta questa infiammazione. Gli ultimi due mesi ho giocato poco e qualcuno diceva perché dovevo risparmiarmi per la Juve che mi aveva preso. Ma secondo voi? Il ct Prandelli voleva portarmi al Mondiale in Brasile. I miei amici e parenti avevano già comprato tutti i biglietti ma non riuscivo a camminare. Che delusione. In quella stagione sono stato fermo: mi sono operato due o tre volte e ho fatto terapie. Un anno e mezzo di sofferenza. Vedere il mondo bianconero da dentro è un’esperienza unica. C’erano Tevez, Chiellini, Vidal, Bonucci e Buffon. Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni nella mia carriera e ci metto anche Luca Toni. All’Hellas è stato straordinario. Niente, l’infortunio mi ha frenato e sono tornato al Verona. L'Hellas? Molto organizzato. Gioca un calcio semplice alla Gasperini. Il mister l’ho avuto al Genoa. È uno pratico e diretto. Il mister di martella tanto. Grande condizione atletica e uno contro uno. Poi l’Hellas pressa sempre molto alto e questo mette in difficoltà chiunque. I gialloblù recuperano sempre un numero elevato di palloni. Pirlo? Andrea era talento puro in campo. Uno dei grandi nel suo ruolo. Da allenatore è presto per dire. Serve anche tanta esperienza. È sempre una scommessa. Alla Juve devi sempre dimostrare di valere tanto. Ma se l’hanno scelto ci sarà un motivo. Spero faccia quello che era riuscito a fare Zidane nei primi anni di Madrid. Pronostico? Secondo me l’Hellas può fare bene come l’anno scorso. I bianconeri erano stati fortunati. Ricordo il salvataggio sulla linea su Di Carmine e i pali e le traverse dei gialloblù”.






Napoli, colpo in attacco: ecco i 3 obiettivi di Manna
Finalmente è fatta! Trattativa chiusa, Allegri accontentato
Gabriel Jesus-Napoli, pro e contro dell'attaccante brasiliano
Napoli Aris Salonicco: 6-2, gol e highlights. Doppiette di De Bruyne e Lucca
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it

