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Rivieccio: "Le serate con Maradona a Milano. A De Laurentiis ho chiesto del futuro di Conte. Lukaku? Due nomi"

Gino Rivieccio poliedrico showman napoletano molto amato dal pubblico, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di AreaNapoli.it


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

14/05/2026 21:16 - Interviste
Rivieccio: Le serate con Maradona a Milano. A De Laurentiis ho chiesto del futuro di Conte. Lukaku? Due nomi

Attore, showman, conduttore, regista, autore, direttore artistico: se parli di Gino Rivieccio, la lista è necessariamente ampia. La sua lunga e notevole carriera spazia dal teatro alla televisione, dal cinema ai prestigiosi festival come il "Premio Troisi". In questi giorni è in scena con lo spettacolo "Una vacanza coi fiocchi" e, al Teatro Diana, in sala ad applaudirlo c'era anche Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli.

Rivieccio: "Scudetto all'Inter, tanti rimpianti per il Napoli"

Gino Rivieccio, grande tifoso azzurro, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di AreaNapoli.it che vi proponiamo qui di seguito: "Se il Napoli può avere rimpianti per lo scudetto vinto dall'Inter? Si, parecchi. Se la squadra di Conte non avesse avuto quella serie interminabile di infortuni e se avesse avuto diversi accorgimenti tattici in alcune partite, avrebbe lottato per il tricolore punto a punto con i nerazzurri. E forse avrebbe chiuso al massimo con un paio di punti di ritardo rispetto all'Inter, sicuramente non quindici".


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Conte resterà?

"Dipende solo dal mister, non dal presidente. Ho la sensazione che De Laurentiis non si taglierebbe le vene in caso di addio del tecnico. Il pallino è nelle mani di Conte che deve accettare l'idea di ridimensionare alcune sue pretese. Dovrà adeguarsi perché la società non si svenerà sul mercato come in questi ultimi due anni".

Vergara, Neres, De Bruyne, Alisson: da quale modulo ripartirà Conte?

"Conte il prossimo anno ripartirà da Alisson e da Vergara. Prima gli uomini, poi i moduli. Anche Neres deve essere recuperato. Su De Bruyne, che non si può discutere, al di là dell'infortunio, credo che Conte non lo abbia mai messo nella posizione di campo a lui più congeniale, quella che predilige di più. Bisogna vedere...".

"Al posto di Lukaku vorrei Vlahovic o Malen"

"In luogo di Romelu prenderei Haaland (ride, ndr). Scherzi e fantacalcio a parte, mi piacerebbe Vlahovic, anche se forse non si sposerebbe perfettamente con Hojlund sul piano tattico. Vedrei bene Malen: grande colpo della Roma. Se lo avesse preso ad inizio campionato forse oggi sarebbe in lotta per le primissime posizioni".

Voci anche su Manna. Dovesse andare via, su quale direttore sportivo punteresti?

"Sono certo che Manna resterà nonostante le pressioni della Roma. De Laurentiis non lo lascerà andare via, dunque è inutile a questo punto fare nomi su possibili eredi".

Dal nuovo caos arbitri come ne uscirà il calcio italiano?

"Il calcio ne esce sempre più pregiudicato dopo lo scandalo AIA. Questo è un caos enorme, ma ho la sensazione che si tratti solo di fuffa. Non credo a penalizzazioni, ribaltamenti o cancellazioni di titoli, non accadrà nulla alle squadre, ai club, perché mi sa tanto di guerra interna tra arbitri e nulla più. Non mi aspetto nulla".

"A De Laurentiis ho chiesto del futuro di Conte"

"E' un uomo esperto, figurati se davanti agli altri attori e al direttore di scena si sbilanciava sull'argomento dell'appuntamento con Conte (ride, ndr). Ho provato a fargli dire qualcosa sul futuro di Conte, ma mi ha detto che andava a vedere la finale Coppa Italia Lazio-Inter. Non l'ho visto inquadrato, ma sono certo che fosse lì".

"Le serate con Maradona e i calciatori del Napoli a Milano"

"Di calciatori ne ho frequentato tanti, eravamo amici. Ero un po' il portavoce del sorriso di quel Napoli degli anni '90. Ciro Ferrara è stato un grande amico, così come Alessandro Renica con cui ho condiviso le vacanze, finanche un viaggio a Disneyworld, a Orlando, e una crociera nel Mar dei Caraibi con le nostre signore. Poi tante cene con il grande Bruno Giordano, i meeting di Ischia organizzati dall'avvocato Franco Campana dove mancava solo Maradona. Però a Diego mi legano tanti ricordi. L'ho visto centinaia di volte nei locali, alla Cachaça, alle feste a casa di Ciro Ferrara: avevo un bel rapporto con lui. All'epoca era un po' considerato dalla società del Napoli un distrattivo per i calciatori... Sai la TV, le ballerine. Però quando il Napoli era in ritiro all'Hotel Brun dinanzi a San Siro, Diego mi voleva sempre con loro nonostante il parere di alcuni dirigenti. Mi diceva "Gino, stai qua". E così passavo la serata al bar con loro, l'aperitivo ecc. ecc. In quel periodo ero molto spesso a Milano per lavoro, quattro o cinque giorni a settimana. E quindi a maggior ragione ero presente quando il Napoli giocava contro Milan o Inter". 


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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