Renzo Arbore: "Benigni fece il più grande spettacolo, con Troisi una sera a Firenze..."

Il leggendario conduttore e showman ha ricordato alcuni momenti della sua carriera e l'amicizia con alcuni grandi artisti.
Ai microfoni di Renato Franco, Renzo Arbore, grande showman che sarà protagonista con Gegè Telesforo di "Come Ridevamo", in onda ogni giovedì in seconda serata su Rai2, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Ecco alcuni passaggi: "Si ride più oggi? No. Purtroppo ridevamo di più un tempo. È successo nel dopoguerra e più avanti con gli anni di piombo: dopo le tragedie e le sofferenze si sono affermate generazioni di attori e comici che volevano far ridere".
Su Benigni: "Con lui ho passato serate indimenticabili. Ricordo la volta che mi ha accompagnato da Zavattini che voleva conoscermi per fare un programma e io purtroppo mi sono addormentato davanti alla straordinaria logorrea che lo aveva posseduto. Quando mi sono svegliato Benigni stava facendo — in piedi, sul tavolo — il più grande spettacolo a cui ho mai assistito per cercare di non far vedere a Zavattini che dormivo".
E sul napoletano Troisi: "A ogni incontro con Massimo ci inventavamo qualcosa. Ad esempio, una sera a Firenze abbiamo messo in crisi un oste che decantava la nobiltà del suo olio dicendogli che ne producevamo uno a San Giorgio a Cremano — il paese natale di Troisi, dove l’olio non sanno nemmeno cos’è — con olive raccolte al tramonto e pestate nello stesso legno dell’ulivo dal quale venivano raccolte".








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