Renica su Maradona: "Mi sveglio e spero che sia un incubo. Morte Diego ferita troppo grande"

Alessandro Renica ha parlato di Diego Armando Maradona nel corso del suo intervento a Kiss Kiss Napoli.
Emozionante ricordo su Diego Armando Maradona da parte di Alessandro Renica. L'ex difensore del Napoli ha parlato ai microfoni di Kiss Kiss Napoli: "Persi una delle mie gemelline. Pieno di tranquillanti, mi chiamò Maradona. Mi diede forza e coraggio e alla fine tutto andò bene. Mi disse: "Pregherò tutti i giorni per la tua piccola e vedrai che se la caverà", l'altra gemellina si salvò. Tutto ciò che Diego diceva, si verificava. Solo da ieri riesco a parlare dopo la scomparsa di Diego. Io ed i miei compagni ci siamo prosciugati di lacrime. E' dura, alle volte mi sveglio e spero che sia un incubo".
"Poi realizzo che è tutto vero e si riapre una ferita che non so se si ricucirà mai. Diego era un personaggio molto grande: ha ricevuto omaggi in tutto il mondo. In troppi volevano entrare nella sua vita e nei suoi interessi. Noi compagni eravamo una goccia in un oceano, col senno di poi avremmo potuto fare qualcosa in più per lui. Il Sindaco di Napoli ha fatto benissimo ad intitolargli lo stadio. Avrei voluto che si fosse fatto quando era in vita, per rendere onore a cosa a fatto per la città", ha riferito Renica.






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