Renato Zero: "Uscivo da casa truccato e con le piume. Ho ricevuto insulti irripetibili"

L'artista romano ha raccontato anche i difficili anni della sua adolescenza in una intervista al Corriere della Sera.
Renato Zero è uno dei cantanti italiani più popolari. L'artista romano ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "Il successo è una bestia feroce. O lo tieni a bada o fa disastri. Non mi ci sono mai abituato. I miei 73 anni mi sembrano un boato, ma non si finisce mai di conoscere e non si inventa mai abbastanza. Sono cresciuto nella periferia romana. Per me anni complessi ma di formazione. È stato l’unico momento in cui mi prendeva l’inquietudine: quando uscivo da casa, truccato e con le piume, e speravo di tornarci sano".
"Ho accumulato insulti irripetibili, forse li racchiuderò in un libro. Ma le difficoltà danno coraggio. Poi è arrivato l’armistizio, la gente ha capito che la mia era una sfida con me stesso e contro i tabù. Quando penso a mia madre mi vengono in mente la sua devozione verso mio padre, il sacrificio di salire la scalinata di Trinità dei Monti tre volte al giorno: per portare i figli a scuola dalle suore francesi del Sacro Cuore, consegnarci il pranzo nel cesto di vimini e venirci a riprendere. E lavorava pure in ospedale, al Santo Spirito. Si dice: le donne di una volta avevano una fibra incredibile. Ce l’hanno pure oggi, solo che l’uomo non ammette di avere perso", ha aggiunto Renato Zero.








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