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Reijnders: "Ero cassiere al discount e piangevo. Bloccato al safari, rischiai di perdere il Milan"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Reijnders: Ero cassiere al discount e piangevo. Bloccato al safari, rischiai di perdere il Milan
© foto di Image Photo Agency

Il centrocampista olandese racconta aneddoti, curiosità e retroscena dall'infanzia all'esperienza con il Milan


Tra i protagonisti del Mondiale 2026 c'è Tijjani Reijnders, titolare al debutto con l'Olanda contro il Giappone (gara finita 2-2) e punto fermo della nazionale di Ronald Koeman. Oggi al Manchester City, potrebbe cambiare aria subito dopo l'attuale impegno con la nazionale.

Reijnders: "Cassiere al discount, piangevo: il mio sogno poteva finire"

Ai microfoni The Players Tribune Reijnders ha svelato curiosità e aneddoti legati alla sua carriera. Ecco alcuni passaggi: "Ero piccolo, lavoravo da Aldi (catena di discount) nel negozio nel centro di Zwolle, facevo il cassiere nel dopo scuola. I miei genitori, quando sono diventato maggiorenne, mi dissero che dovevo trovarmi un lavoro per aiutare. Non volevo farlo, ma serviva anche a me: avevo firmato per il PEC Zwolle e non pensavo che il mio sogno di diventare calciatore si sarebbe mai realizzato. Quando fui chiamato per iniziare ad Aldi, ero anche rimasto fuori dai convocati per la mia partita con l’U19, pensai fosse un segnale. Papà mi disse che allenandomi così non mi avrebbero mai convocato nemmeno in quarta lega, mamma disse che aveva ragione. Piangevo, il mio sogno era finito".


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"Bloccato al Safari, rischiai di perdere il Milan"

Poi la svolta. Dunque la chiamata del Milan e il safari che rischiò di complicare tutto: "Ero senza contratto e l’AZ mi offrì una chance, anche se per due anni restai nella seconda squadra. Papà mi spronava e mi disse che per ogni tiro in porta mi avrebbe dato 50 euro. Feci sei goal in stagione e due furono ai playoff per andare in Conference. L’anno successivo riuscimmo a qualificarci alla competizione e portai mia moglie a Zanzibar, mi chiamò papà dicendomi che il Milan mi voleva. Fissarono una call per le 19.00 di sabato 24 giugno. Ero a un safari, non finiva più e rischiai di perderla, bloccato per colpa di due bufali. Arriva la chiamata di Pioli e Moncada su FaceTime col 10% di batteria rimasto. Per fortuna arrivò mia moglie con la powerbank. Poco dopo rischiammo di essere inseguiti da un altro bufalo".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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