Ravezzani: "Conte e De Laurentiis come Trump e Putin, tregua destinata a non durare"

Fabio Ravezzani ha parlato del rapporto tra l'allenatore del Napoli Antonio Conte e il presidente del club azzurro Aurelio De Laurentiis.
Il giornalista di TeleLombardia, Fabio Ravezzani è intervenuto in diretta a TMW Radio, durante Maracanà, per parlare dell'attualità del calcio italiano, partendo dalla Nazionale di Spalletti: "Se non hai un giocatore come Lewandowski è giusto far giocare chi sta meglio, Retegui nelle ultime settimane era leggermente calato mentre invece Raspadori e Kean sono in un grande momento. Si può vivere anche senza Retegui, non è che manca Messi”.
Sul futuro di Inzaghi all'Inter: “Credo che occorra riconoscere a Inzaghi che da sette anni continua a far bene, prima alla Lazio poi all’Inter. È stato un rimpianto della Lazio, è saldamente in sella all’Inter, fa giocare bene le sue squadre e non si fa mai trascinare dalle polemiche. Ha sempre saputo gestire ogni calciatore, non si è mai sentito di calciatori scontenti o che addirittura giocassero contro. Si sente ogni giorno di allenatori che litigano con presidenti, giocatori o arbitri, Inzaghi sembra una persona perbene e aiuta molto a tenere sereno l’ambiente".
Sul rapporto tra Antonio Conte e De Laurentiis? “Conte e De Laurentiis sono come Trump e Putin, sono due personalità talmente differenti che per congiunzioni astrali si sono congiunti, ma sono opposti che non si attraggono. È stata una tregua destinata a non durare moltissimo, Conte è un moltiplicatore di entusiasmo e ansie, credo abbia moltiplicato le ansie dopo il mercato di gennaio”. Ha concluso Ravezzani.








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