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Rastelli: "Napoli, ma quale ambiente: il problema è un altro. Sono tornate le 7 sorelle"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Rastelli: Napoli, ma quale ambiente: il problema è un altro. Sono tornate le 7 sorelle

Massimo Rastelli, ex calciatore del Napoli, ora allenatore, ha parlato ai microfoni della redazione di AreaNapoli.it.


Il Napoli ha iniziato il campionato con due vittorie e altrettanti pareggi. L'obiettivo della società resta il solito: un piazzamento tra le prime quattro. Per parlare degli azzurri la redazione di AreaNapoli.it ha contattato un ex calciatore dei partenopei, Massimo Rastelli. L'attuale allenatore ha toccato diversi argomenti. Tra questi anche Alex Meret: "Penso sia giusto dare fiducia al portiere friulano. In passato probabilmente non si è espresso al massimo a causa della forte concorrenza. Quello del portiere è un ruolo delicato, diverso dagli altri calciatori di movimento. Ad Alex deve essere concessa anche la possibilità di sbagliare, è fondamentale per crescere".

Dopo quattro giornate è possibile fare un bilancio, seppur molto parziale, di quanto è accaduto in Serie A?


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"No, penso sia ancora troppo presto. Dobbiamo attendere almeno dieci giornate per comprendere bene ciò che potrebbe accadere. Non tutte le squadre hanno la medesima condizione fisica. C'è chi ha impostato la preparazione per partire subito forte e chi, invece, ha fatto altre scese. Inoltre questa è una stagione anomala, iniziata prestissimo e che si fermerà a causa dei Mondiali".

Alla luce del mercato quali squadre escono maggiormente rinforzate?

"Io credo che si siano rinforzare un po' tutte. Ti aggiungo che vedo un torneo molto equilibrato, a mio avviso sono tornate le sette sorelle. Penso a Milan, Inter, Juventus, Napoli, la Roma, la Lazio di Sarri e l'Atalanta possono lottare per le primissime posizioni. Inoltre le sorprese sono sempre dietro l'angolo".

Hai citato Lazio e Napoli. Che gara vedremo sabato all'Olimpico?

"Mi aspetto una bella partita tra due squadre che propongono un calcio di qualità. La classica partita da tripla, aperta a qualsiasi risultata e in cui gli episodi saranno decisivi". 

Marotta e tanti opinionisti, soprattutto del nord (si pensi a Oppini e non solo), ritengono che il Napoli non abbia una mentalità vincente, che l'ambiente possa influenzare negativamente i calciatori. Sei d'accordo?

"Assolutamente no. L'ambiente napoletano ti dà una marcia in più perché crea un grande entusiasmo. Il vero problema è un altro".

Quale?

"Ho fatto il calciatore e so che significa dovere vincere a tutti i costi. Per questo motivo occorrono calciatori abituati a gestire le grandi pressioni. E il Napoli, in passato, ha spesso fallito le partite più importanti".

Cosa pensi di Raspadori?

"Mi piace tantissimo, lo considero un Mertens più giovane. Spero possa fare bene come il belga, emularne il percorso. Raspadori è un giocatore eclettico, può ricoprire un po' tutti i ruoli in attacco. Un acquisto importante".

Da napoletano approvi la scelta di Insigne di andare al Toronto?

"A Lorenzo è arrivata una offerta faraonica, francamente era davvero complicato dire di no a una proposta simile. Lui ha scelto il Toronto non solo per una questione prettamente economica. Lorenzo è innamorato del Napoli e non avrebbe mai voluto affrontare gli azzurri da avversario".

(C) RIPRODUZIONE RISERVATA


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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