Raspadori: "C'è una cosa che non amo nel calcio moderno"

L'attaccante del Napoli, Giacomo Raspadori, è stato protagonista di una bella intervista ai microfoni della edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
Giacomo Raspadori, ex Sassuolo, ora attaccante in forza al Napoli, è stato protagonista di una bella intervista alla edizione odierna della Gazzetta dello Sport: "C'è una cosa che proprio non mi piace nel calcio moderno: mi riferisco agli aspetti mediatici. Nel calcio si raggiunge tutto molto velocemente e se non si ha la fortuna di avere attorno persone che ti fanno rimanere collegato con la realtà, ti aiutano a non dimenticare da dove vieni, il rischio di perdersi è molto alto".
"Passi dal non essere riconosciuto ad avere fama e stare sui media, improvvisamente hai tanti soldi da spendere: se non gestito, tutto questo può portare dei ragazzi in situazioni di difficoltà", le parole di Raspadori.
Infine sul talento: "Ci deve essere una base, un’ispirazione, deve essere educato. Ma io appartengo alla corrente filosofica, nel calcio, di chi pensa che il talento sia poco, se non è accompagnato dalla durezza del lavoro. La più grande fortuna di chi ha talento è di averne coscienza e, per questo, ha la disponibilità a lavorarci su, a disciplinarlo proprio per farlo emergere. Se hai un dono, devi sfruttarlo".






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