Ranieri vuota il sacco: "La verità sul mio no alla Nazionale italiana"
Claudio Ranieri ha vuotato il sacco dopo il suo no alla Nazionale italiana per succedere all'esonerato Luciano Spalletti nel ruolo di ct.

Il Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri, è intervenuto ai microfoni del TG3 ed ha vuotato il sacco dopo il suo no alla panchina della Nazionale italiana, per succedere a Luciano Spalletti. L'ex allenatore del Napoli ha voluto chiarire alcuni punti dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi.
Sulla stagione della sua Roma, ha evidenziato: "Non mi aspettavo un'annata così. Sono arrivato in un momento particolare. Però, grazie appunto all'aiuto e all'apporto di tutti quanti, siamo riusciti a rimettere le cose a posto. È stato un fatto importante per la società, per i tifosi, soprattutto, e anche per i giocatori". Sul no alla Nazionale, evidenzia: "Beh, io credo che dire no alla Nazionale sia costato a tutti, però non potevo fare due lavori".
"Avendo un contratto con la Roma, mio malgrado, non ho potuto accettare quello che voleva la Federazione. La Nazionale ha bisogno di una persona libera di poter scegliere, di poter convocare chi vuole. Con me ci sarebbero stati troppi problemi ad ogni convocazione: se un giocatore avesse giocato 90 minuti e poi avesse affrontato la Roma... Insomma, era troppo. Lì ci deve essere un uomo libero. Gattuso, quello che ha fatto, ha cercato di farlo bene. È uno che la Nazionale l'ha conosciuta, l'ha lottata, l'ha sofferta. Per cui gli auguro ogni bene". Ha concluso Ranieri.








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