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Quagliarella: "Non possiamo permetterci figure di m... Do l'esempio in campo"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Quagliarella: Non possiamo permetterci figure di m... Do l'esempio in campo

Le parole di Quagliarella alla Gazzetta dello Sport: "Mi sono scoperto comunicatore. Nel calcio servirebbe più equilibrio, che ne può sapere chi non ha mai giocato a calcio?".


Fabio Quagliarella, attaccante della Sampdoria, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Domenica la squadra ligure sarà una delle due arbitre dello scudetto insieme al Sassuolo (che giocherà contro il Milan): affronterà l’Inter a San Siro. Queste le sue parole: "Sappiamo che ci guarderanno tutti, quelle di Milano e Reggio Emilia saranno le due gare più viste, San Siro sarà strapieno. Noi faremo di sicuro una partita molto seria, non possiamo permetterci figure di m… Sappiamo di sfidare uno squadrone, conosciamo la forza dell’Inter ma abbiamo visto contro la Fiorentina cosa voglia dire giocare con o senza pressione addosso. Comanda la testa, noi siamo e saremo mentalmente leggeri".

Giampaolo ha detto che lei gli ha dato un grande aiuto: "Com’era giusto che fosse, sono qui da tanti anni, ho parlato molto con i compagni. Mi sono scoperto più comunicatore, proprio io che amo la riservatezza e mi piace essere leader con i fatti. L’ho fatto volentieri".


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Quagliarella ha 39 anni: "Se molli poi in campo i giovani ti volano sopra. Quest’anno ho lavorato nella parte superiore del tronco, ho messo su due-tre chili di muscolatura per tenere botta in campo. Il segreto è allenarsi sempre al massimo, come se dovessi giocare alla domenica".

Sui rimpianti: "Talvolta ripenso ai momenti topici, ma così ti maceri. Non pensavo di arrivare a giocare ancora in A a quest’età. Giunto ai 34, ho pensato che sarebbe stato bello arrivare a 36, e avanti così. Ora andiamo verso i 40. A me piace dare del filo da torcere ai giovani e dire la mia".

Quagliarella come Ibrahimovic, in termini di leadership? "Bisognerebbe chiederlo ai compagni. Io preferisco dare l’esempio in campo, con le parole sono bravi tutti. In allenamento a volte m’arrabbio. Ma se non provi un colpo lì, come potrai farlo alla domenica? Esempio banale: senza lavorare sul sinistro, come avrei potuto fare quell’apertura per Sabiri? A parte certi giocatori, una punta che ha solo un piede per calciare secondo me è un mezzo attaccante. Il calcio è fatto di attimi: se li perdi, ti mangiano".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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